settembre 17

Sono io

blog ornella spagnulo

(AVVISO: mi sto lentamente trasferendo di qua!)

Sono Ornella Spagnulo, 34 anni, vivo a Roma ma sono nata a Taranto.

FORMAZIONE. Attualmente sono dottoranda di ricerca in Italianistica all’università di Tor Vergata. Ho studiato Lettere e Filosofia alla Sapienza. Dopo ho seguito un master in scrittura creativa di 2 anni, la Luiss Writing School.

PUBBLICAZIONI. Nel 2009 è uscito per Aracne il mio saggio Il reale meraviglioso di Isabel Allende. La giornalista Luigia Sorrentino ha segnalato due mie poesie inedite sul blog di poesia della Rai. Nel 2015 è uscita la mia prima raccolta di poesie, L’avvio e la perdizione, con la casa editrice Sillabe di Sale. Nello stesso anno è uscito anche un mio saggio sulla ricezione della Storia di Elsa Morante per la rivista Campi Immaginabili e un promisetro ispirato alle Città invisibili di Calvino per Universitalia. Altri racconti e poesie sono presenti sul web all’interno di siti e blog letterari, tra cui Vibrisse e Scrittori Precari, e su carta in antologie pubblicate da Perrone. 

ESPERIENZE LAVORATIVE. Ho collaborato con il quotidiano “Il  Romanista” per diversi anni, nella sezione Spettacoli e con il sito “Flanerì” per un anno. Successivamente ho lavorato come web editor per l’agenzia di comunicazione Mimosa Blu. Ho svolto incontri per la promozione della lettura nelle scuole e  sono stata supplente in istituti comprensivi. Ho condotto un laboratorio sull’ispirazione presso l’associazione Together

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25 COMMENTS :

  1. By rota on

    A volte l’indifferenza è solo un buon nascondiglio per la meditazione e la perspicacia più intense…
    Bel blog! Complimenti! 🙂

    Reply
    1. By vittoriobanda on

      IL GABBIANO

      Mamma, ti ricordi quando da piccola ti dicevo che avrei voluto essere un
      gabbiano, si uno di quei gabbiani che noi vedevamo volare sopra il mare durante le nostre passeggiate sulla spiaggia.
      Ero affascinata dal loro volteggiare e con il dito ti indicavo quelli che man mano si libravano dagli scogli verso il mare aperto.
      Tu sorridevi e mi accarezzavi i capelli, io seguitavo, rassicurata dalla tua
      carezza, a guardarli e ad immaginarmi al loro posto chiudendo gli occhi e pensando ai mille riflessi prodotti dal sole sull’acqua del mare che essi
      ammiravano.
      Pensavo è questo il senso della vita, anche io da grande dovrò librarmi dallo scoglio della mia esistenza verso il mare aperto della vita.
      Quando sono diventata grande, lo sai, l’ho fatto e sono andata a vivere da sola la mia vita, lasciando la casa che mi aveva vista nascere spinta dal richiamo del mare della vita.
      Poi, lo sai, mi ero illusa di avere trovato l’amore ed in quel momento la
      mia casa mi è sembrata la nostra casa.
      Questa è la gioia che avevo provata, ma poi quello che avevo pensato fosse l’amore, si è sciolto come neve al sole lasciandomi sola in quella casa che non era più la mia casa.
      Il pensiero subito ha rievocato nella mia mente il gabbiano ed ho pensato che anche esso nel suo volo si allontana dal suo nido e che certe volte si spinge per l’anelito di libertà oltre le sue forze raggiungendo un punto di non ritorno dal quale cerca invano di ritornare al suo nido, ma
      la lontananza ed il vento spesso contrario lo abbattono stremato sulla
      superfice del mare, dove dibattendosi, per qualche istante, trova la sua
      dolorosa morte.
      Anche io, mamma, mi sono spinta nel mare della vita per l’anelito di
      libertà verso un punto di non ritorno.
      Invoco la tua mano che possa tendersi verso di me per guidare il mio volo verso casa, quella vera dove vi era una famiglia piena d’amore, ma tu non ci sei più e quella casa ormai è vuota.
      Le mie ali sono state tarpate dal vento della vita e non sono più capace di volare, mi dibatto stanca e malata ed i bagliori che appaiono sull’acqua
      prodotti dal sole della vita mi lasciano insensibile e mi rattristano profondamente.
      Mamma, voglio dedicarti l’ultimo mio alito di vita pensando alle tue dolci carezze sui miei capelli biondi, quella sarà l’ultima immagine che porterò nel cuore, quando avrò dato l’estremo battito delle mie ali ed esalato l’ultimo respiro.

      Vittorio Banda

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  2. Pingback: Claudio Damiani sulle Nuove Terzine di Ornella Spagnulo | cronacadiunavitaintima

  3. By M.E. on

    Passo per un salutino, dopo la mia prima visita al tuo Blog, che trovo molto interessante. Mi trovi su Linked-In e su molti Blog. ciao spero a presto
    Emy

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  4. Pingback: I edizione del concorso letterario “Scrivi per solidarietà” « Carmine Aceto

  5. By Pietropaolo Morrone on

    Beh, visto che lo chiedi per favore, allora commento 🙂 Sito molto carino e ricco (commento breve e conciso :))

    il collegamento al blog della RAI non funziona, sono curioso di leggere quelle poesie

    Reply
  6. By Valentina Cambruzzi on

    Ciao! Sono onorata che una persona come te abbia cliccato “segui” nel mio blog! Spero tu non lo abbia fatto per caso… Ti ringrazio tantissimo, soprattutto dopo che ho visto cosa si trova in questo tuo spazio! Ti seguo a mia volta con grandissimo piacere e per adesso ti saluto!
    Ciao,
    Valentina

    Reply

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