28 Mar

Pensiero n. 35

Il corpo reclama per questa pigrizia. Correre all’aria aperta, sì, ma quando si libererà il tempo. Preparo un piatto di riso, dopo mi aspetta il cannolo siciliano – non è colpa mia se il vicino ci ha portato una scatola da Bagheria piena di enormi cannoli alla ricotta. Credevo che non mi piacessero ma sono incantevoli, si sente anche un leggero odore di cannella.

La casa è abbastanza in soqquadro. Più come stato d’animo che come oggetti. Non c’è nulla fuori posto a parte una maglia del fidanzato lasciata sulla sedia che ho davanti, a parte un libro – L’insostenibile leggerezza dell’essere – buttato sul letto aperto, sdraiato. I peluches poverini sembrano stremati sopra il puff bianco vicino alla crema per le mani, a un ramoscello di olivo benedetto, a una tazza con gli angeli e alle buste vuote dell’ultimo regalo che ho fatto a Daniele: un pigiama grigio. Di fronte, sulla libreria c’è lo spray tutto naturale che servirebbe a non russare, ma il fidanzato non lo vuole provare, sono due notti che si addormenta davanti al divano mentre guardiamo la tv. Ieri c’era Benigni in “Tutto Dante” e voglio acquistare l’intero cofanetto. Dante per me è come uno di quei maestri noiosi che sanno tutto, sanno dire sempre la cosa giusta, quei maestri imbattibili che hanno sempre ragione. Così lasciai il liceo “Dante” a Firenze per frequentare il “Machiavelli”. Poi ho odiato anche il Machiavelli, ma questo è un altro discorso.

Ho sonno. Stamattina dovevo fare le analisi del sangue ma non trovavo la ricetta. Ci andrò domani mattina.

Una rondine è passata, non è Primavera, no, c’è un cielo così grigio: piove, non posso uscire con la pioggia, ho lasciato l’ombrello in macchina. Oggi avrei tanta voglia di riposare se ne fossi capace. Ma il cervello ha le sue idee e l’anima le sue rivendicazioni. Si è schiavi se si segue solo il cervello, si cresce se si ascolta l’anima.

Anche sotto la pioggia è passato un treno, ma non ho fatto in tempo a vederlo. Adoro il rumore dei treni, e quando li vedo passare qua sotto vado in estasi. 

treni

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