27 Giu

I edizione del concorso letterario Scrivi per solidarietà

Ieri è stata lanciata da questo blog l’idea di un concorso di racconti e poesie con obiettivi solidali. Ogni partecipante versa 7 euro e può proporre da 1 a 3 racconti e/o poesie (anche opere edite, suggerisce Falvision). Chi vince decide a chi destinare i soldi raccolti: un ospedale, un ente di beneficenza, etc. etc. e riceverà una proposta di pubblicazione.

Ci vuole una rete di blogger per supportare l’iniziativa e dare anche un po’ di gloria ai vincitori, pubblicando i racconti e le poesie scelte sulla rete di blog. La giuria popolare decreta un vincitore, quella di esperti ne sceglie un altro.

Hanno aderito all’iniziativa:

case editrici

Falvision Editore

blog

Athenae Noctua

La Malaintegrazione

Carmine Aceto. Il mondo è pieno di altri

La Tana

Di questi tempi. Cartoline e altre storielle

Del furore di aver libri

Liberatemi

Diari Alaskani

Simona Hristian Blog

agenzie letterarie

Il Quadrotto

scrittori

Mauro Sandrini

poeti

Angelo Gasparini

In più abbiamo già varie pagine Social di scrittura che appoggiano l’iniziativa e la promuovono, e due scrittori e una regista che probabilmente faranno da giuria, ma aspettiamo le conferme prima di dare i nominativi.

Ai blog è richiesto solo di ospitare un post che spiega il concorso e un post finale sui brani vincitori.

Credo che sarebbe il caso di creare un blog a parte per l’iniziativa. Per ora, commentate qua sotto se condividete l’idea del progetto.

Sarebbe bello, per una volta, fare qualcosa per gli altri utilizzando la scrittura: la scrittura non è solo parlarsi addosso! Alla faccia di chi dice che scrivere consiste solo nell’alimentare il proprio ego.

Il sole brilla

Scrivi per solidarietà! Il primo concorso letterario solidale al 100%

 

Mille grazie a Noemi Cuffia della Tazzina di caffè per la segnalazione!

26 Giu

Concorso solidale: ci siete???

Mi piacerebbe proporre un concorso estivo con una rete di blogger: un concorso solidale.

Chi vincerà potrà 1) decidere a chi destinare i soldi raccolti tramite il concorso (ospedali, associazioni di volontariato, etc. etc.); 2) vedere pubblicato il proprio testo sui blog che aderiranno.

In pratica si tratta di organizzare un concorso di racconti e poesie. Costo di partecipazione di 7 euro a persona. La giuria popolare si esprimerà con commenti ed eleggerà un vincitore, invece una giuria composta da scrittori, blogger e nel caso editori sceglierà l’altro vincitore, o l’altra vincitrice.

L’idea è nata da poco ed è suscettibile a variazioni. Prima vediamo se riusciamo a a realizzarla! Dai blogger e dalle blogger che aderiranno vorrei solo un post sul concorso, per pubblicizzarlo, e un post finale sui brani dei vincitori. Chi vuole anche selezionare gli scritti, benvenga!
Blogger? Ho mandato un’email ad alcuni di voi che avevo nella mia lista di contatti, ma ci sono tanti altri blog che “frequento” e tanti passano spesso di qui, di cui non ho ancora registrato il contatto email. Volete condividere questo progetto?
Lettori? Siete lettori e aspiranti scrittori? Vi piace l’idea o sapete già a chi suggerirla?
Editori? Critici? Scrittori? La mia email è ornella82@msn.com.
Spero che ci saranno adesioni! Potete commentare qui sotto oppure scrivermi.
24 Giu

Corso di scrittura distruttiva Anonima Scrittori. Nono episodio. Scrivere è riscrivere

“Stamattina al paese di quei fottuti balocchi, mi sono dimenticato cosa stavo dicendo, ah, ero arrivato stamattina presto e mia mamma, per fortuna che mi ha ricordato il cappotto! non so perché. Ecco, giravo tra i banchi dei libri, quand’ho perso la mia testa perché…era tra libri che non mi ricordo, perché non li avevo mai letti, quei libri, nessuno aveva mai sentito parlare di Laura Ciccioni Stellina che scrive di sedute spiritiche e romanzi, ma chi la conosce? E non è perché ho perso la memoria, è che quella non se la ricorda proprio nessuno, nemmeno sua mamma, probabilmente.

Al paese stamane cercavo qualcosa, ah, la penna, e l’ho ritrovata adagiata sul banco, era da qualche parte, forse. Poi l’ho ritrovata, ah, ho mangiato anche un cornetto. E lì, io sono di Rieti, ritornerò, un giorno, se ritroverò la strada…E se questo corso varrà a qualcosa, forse scriverò dei libri, ma mi devo sempre ricordare di quello che si dice al corso, sennò la penna che l’avevo portata a fare? Eh eh…”

“Stamattina, al paese, Luca mi mancava. Il suo sguardo lo sentivo addosso, anche se non c’era. Era nei libri, negli alberi, era nell’aria che si respirava intorno a me. Ora siamo in una chiesa, Luca, ed è qui che ti vorrei sposare, anche se è sconsacrata. Luca quante favole ti dirò, a voce, oltre a quelle scritte, che tutti leggeranno, Luca. Tu sei il mio piccolo dio, per pietà non mi lasciare, non mi lasciare mai…”

– Tu puoi continuare a scrivere quello che avevi iniziato –, dice l’editor alla ragazza-Pinocchio.

– Va bene! – risponde con entusiasmo.

“Salutato di nuovo Geppetto, e ritornato al paese dei balocchi, Pinocchio incontrò una casa editrice, Il figlio, che si vezzeggiava di pubblicare autori mentre prometteva solo falsi contratti con falsi scrittori e con i loro veri soldi…A Pinocchio naturalmente proposero subito un contratto, ma lui doveva prendere prima i soldi da Geppetto. Geppetto tutti quei soldi non li aveva, per pubblicare i libri di Pinocchio con Il figlio: Il figlio volevano ben 100.000 euro per ogni copia, giuravano che avrebbero fatto editing, avrebbero curato la pubblicità, l’immagine pubblica, e ti avrebbero regalato caramelline per tutta la vita. Pinocchio si fece dare da Geppetto quello che poteva: un briciolo di euro però pieno d’affetto.

casa editrice a pagamento

Cari aspiranti scrittori, se i soldi entrano nelle priorità di una casa editrice, di un singolo, di un sistema, la letteratura rischia di corrompersi. Ma forse era già corrotta all’epoca dei cortigiani?

Purtroppo il burattino lo sprecò, cercò di impiegarlo in un’impresa a cui lo stavano obbligando Gattoevolpe e…”

–  Stop! Ve l’ho detto che sono feroce! Consegnatemi gli scritti! –

E tutti consegnarono quelle poche righe che avevano riscritto. Niente di rilevante, nessun colpo di genio ma solo persone che stavano mettendo a nudo se stesse.

blog letterario racconti precedente

Episodio precedente. Meglio le piccole case editrici, spiega l’editor di successo.

22 Giu

Roma. Passeggiata d'autore a San Lorenzo

Stasera passeggiata a San Lorenzo (Roma) per il ciclo Passeggiate d’Autore by night. Lo scrittore e critico Simone Ghelli racconterà la storia della Resistenza in questo quartiere.

Il Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 ha un monumento commemorativo che riporta i nominativi delle 1674 vittime del bombardamento a San Lorenzo. Oggi, il quartiere mantiene ancora quell’aria popolare, “rossa”, “alternativa”, che lo contraddistingue da altre zone della capitale. È frequentato da artisti, intellettuali, studenti universitari, e i tanti pub hanno per lo più prezzi molto accessibili.

A questo storico quartiere, Francesco De Gregori ha dedicato la canzone “San Lorenzo”:

Cadevano le bombe come neve,

il diaciannove luglio a San Lorenzo.

Sconquassato il Verano, dopo il bombardamento.

Tornano a galla i morti e sono più di cento.

Cadevano le bombe a San Lorenzo

e un uomo stava a guardare la sua mano,

viste dal Vaticano sembravano scintille,

l’uomo raccoglie la sua mano e i morti sono mille.

E un giorno, credi, questa guerra finirà,

ritornerà la pace e il burro abbonderà

e andremo a pranzo la domenica,

fuori Porta, a Cinecittà, oggi pietà l’è morta,

ma un bel giorno rinascerà e poi qualcuno farà qualcosa,

magari si sposerà.

E il Papa la domenica mattina da San Pietro,

uscì tutto da solo tra la gente, e in mezzo a San Lorenzo,

spalancò le ali, sembrava proprio un angelo con gli occhiali. (…)

L’appuntamento è alle 20 davanti all’entrata della libreria Feltrinelli di via Orlando 78/81 (costo: 7 euro con la Feltrinelli Card, altrimenti 9 euro). Per prenotazioni: passeggiatedautoreroma@gmail.com o sms al numero 329/8657998.

20 Giu

Nuove Terzine versione video. Il parere di uno sconosciuto, le cose che non so e gli amori interrotti

Il parere di uno sconosciuto
conta molto, per me.
Ma se mi insulta non conta più niente.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kg61R7KHya0]

Di fronte alle cose che non so
provo una paura sterminata,
come una bambina spaventata dall’acquazzone.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=8gLH-hX-Z1U]

Ero brava a farmi lasciare,
e ho lasciato
l’unico che mi ama davvero.

Precedenti Nuove Terzine video e concetto retrostante.

Angelo Gasparini e Claudio Damiani sulle Nuove Terzine.

Ornella Spagnulo

19 Giu

Anonima Scrittori. Meglio le piccole case editrici, spiega l'editor di successo. Ottavo episodio

– Per questo vi consiglio di puntare sulle piccole case editrici, quelle di nicchia – spiega l’editor di successo: – Almeno lì sarete coccolati, quando uscirà il vostro primo libro, perché lo scrittore, in fondo, è solo un bambinetto viziato, ah ah ah! –

– Ma come, questo ci sta insultando, e noi l’abbiamo pure pagato? – bisbiglia un’altra ragazza. È una studentessa di Filosofia, e non ha scritto nessun racconto sul tema “Oggi nel paese dei balocchi è cominciato il corso di scrittura creativa”, perché non voleva essere giudicata.

– Devono succedere cose entusiasmanti nei vostri racconti e nei romanzi. Potete usare il dialetto, potete fare quello che volete con lo stile, ma devono succedere cose sensazionali, chiaro? Per esempio, un leone che si dondola su di una sedia a rotelle può essere un’idea: come ha fatto la sedia ad arrivare nella giungla? E perché il leone ci si dondola? Magari, il leone potrebbe cullare i suoi figlioletti sulla sedia, e chissà… Leone contrariato

Risate in aula. Per la prossima ora ci si dovrà spostare. Non più il sotterraneo, ma si salirà su fino alle vette della sala Farnesina, ex chiesa sconsacrata, col tetto pericolante e le travi messe di sbieco.

La ragazza Pinocchio comincia a radunare i suoi libri. “Questa prima ora è passata presto!”, pensa. La ragazza di Filosofia cerca di attaccare bottone con l’insegnante e con la ragazza semi-analfabeta Harmony, mentre il laureando di Lettere riflette: “Lunedì ho lezione di Ferroni, sicuramente non farà di questi discorsi”.

– Allora, vi propongo una cosa: prendete i vostri bei racconti, belli si fa per dire, eh eh, e riscriveteli! Osate osate osate! Dovete esasperare, creare una storia, voi dovete pensare che TUTTO È GIÁ STATO SCRIcorso di scrittura creativa parodia libroTTO. Tante volte, più volte, ora ci vogliono storie surreali, insolite, paradossi. I Dolori del giovane Werther li ha scritti Goethe, e Foscolo l’ha riscritti, non vi nutrite di quelli! La trama dev’essere sorprendente. Voglio sentire i vostri racconti e rimanere a bocca aperta, ok? Continui colpi di scena, ad esempio. Certo, questo se volete scrivere romanzi! Se invece volete scrivere un saggio sulla quantità di ore di lavoro quotidiane di una formica non ho nulla in contrario. Lì, potete fare di testa vostra come vi pare, io non ci entro…ma se sono i romanzi che vi interessano, ciò che volete scrivere, o i racconti, al limite, dovete mettervi dal punto di vista del protagonista, giustificare i suoi pensieri e le sue azioni anche se è un ladro, per esempio, anche qualcosa di cattivo può andar bene purché sia…originale! –

– Ho capito, questo ci vuole far riscrivere i libri alla Stephen King – bisbiglia lo studente di Lettere, deluso.

corso di scrittura creativa parodia

Dal blog di Massimo Cavezzali

http://massimocavezzali.blogspot.it/

Anonima Scrittori. Settimo episodio. Se gli editori scommettono su Totti blog letterario racconti precedente

18 Giu

Cronaca di una convivenza. Forse Etiopia.

Cronaca di una vita intima

La mia Africa

Sono stata la prima volta in Africa a 14 anni, Tunisia, Djerba: era estate, facevo amicizie solo con ragazze e ragazzi molto più grandi. Daniele a lavoro ha l’opportunità di lavorare in trasferta, in Etiopia, per un periodo che potrebbe andare dai 2 mesi ai 2 anni.

La mia reazione istintiva è stata: “Vengo con te!”, per fargli compagnia e per avere un nuovo panorama intorno da descrivere. Se andrà per 2 mesi, però, non potrò accompagnarlo – direttive dal suo ufficio. Preferirei che non partisse. Se lo farà mi troverò probabilmente a passare tutte le sere su una webcam, a raccontare una vita italiana sempre uguale al mio uomo dislocato in un altro continente alla ricerca dell’oro in un cantiere di Salini.

Domenica siamo stati a fare un giro a Ostia. Il mio primo mare, quest’anno, visto dal marciapiede e dal balcone panoramico, senza i piedi sulla sabbia, con il caldo che rintontiva e un corteo di Harley-Davidson a celebrare l’anniversario dei motociclisti convinti.

Un aperitivo preso in un posto chic vicino alla piscina. Una cantante improbabile, accompagnata da pochi strumenti, si imbatteva in Mia Martini e Gianna Nannini, senza la competenza necessaria, producendo gargarismi inaccettabili. Osservando l’atteggiamento delle cameriere ho detto: “Ecco perché mi piaceva l’università e non mi trovo nei posti chic. Le ragazze alla Sapienza trattavano in modo uguale gli uomini e le altre donne.

Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza, Roma

Lettere e Filosofia, Sapienza, Roma.

Negli ambienti eleganti, di destra, fanno le fiche allegre”.

E mentre ne parlavo, notavo un uomo, all’altro tavolo, che dopo aver espresso l’ordine alla cameriera posava solo per un attimo lo sguardo sulla moglie, e dopo lo girava sul fondoschiena della cameriera.

Loro sono avvantaggiate dal fatto che tutte le altre donne sono sedute, non mostrano il corpo. Certe cameriere non hanno rivali, eccetto le altre cameriere.

Mi sembra che alcune di loro provino piacere nell’essere guardate. E giurerei che non sia solo una mia impressione.

Cronaca di una convivenza. Nomade involontaria. Clicca qui

18 Giu

Anonima Scrittori. Settimo episodio. Se gli editori scommettono su Totti

– Dicevamo, un editore ci pensa mille volte prima di pubblicare uno sconosciuto. Per la precisione, millecinquecentocinquantanove volte, e ammetto che…è un numero un po’ arrotondato per difetto -. Spiega l’editor gongolandosi.

Sguardi sconcertati in aula. Scambi di espressioni deluse tra l’insegnante disabili e la ragazza aspirante scrittrice autodichiaratasi semi-analfabeta.

– Ogni anno, delle pubblicazioni che fanno le grandi case editrici lo 0,02% riguarda esordienti. È più facile che uno scrittore famoso proponga per l’ennesima volta lo stesso tema rifritto, piuttosto che un giovane con un’idea originale e di qualità possa vedere il proprio romanzo in libreria. E poi ci sono gli attori, i cantanti, e pure quelli a un certo punto si mettono in testa l’idea di scrivere, anche se, in letteratura, sono senz’arte né parte ma…sono già conosciuti! Il loro libro difficilmente sarà un flop! Pure Totti può scrivere, che è un calciatore. Un editore scommetterà più facilmente su Totti che su…tu come ti chiami? -, l’editor insegnante punta il dito per interpellare la giovane Pinocchietta.

– Ragazza Dai Sogni D’Oro.

– Che nome è?

– I miei genitori sono indiani d’America.

– Ah! Okay, è più facile che la Mondargento investa su un libro del calciatore più conosciuto d’Italia che sulla ragazza, qui, Dai Sogni D’Argento o come si chiama, anche se scrive poesie e racconti di un certo interesse

– Quelle che ha scritto Totti non erano barzellette?

– È uguale.

– Che poi non l’ha manco scritte lui, le ha solo raccolte -, dice lo studente diligente di Lettere e Filosofia.

– Ma questa è colpa delle case editrici? -, chiede, provocatoriamente, ragazza Pinocchio, che subito si sente messa da parte.

– No, piuttosto dei lettori.

– È vero, lo confermo -, dice l’insegnante di sostegno.

– Hai ragione maestro -, adula la semi-ignorante: – Per esempio io, prima di leggere a Erri De Giacomo, leggevo sempre i libri di Harmony, e devo dire che mi piacevano, solo dopo ho scoperto la letteratura, o la letterarietà, e quel mondo mi si è come aperto -.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=zYm_BQdq2Gs]

 

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17 Giu

La poesia contemporanea nelle antologie, a "Viva, rivista in carne e ossa"

Il motivo per cui leggo di più i classici è che 1) mi infastidisce l’idea di leggere autori che non rimarranno nella storia della letteratura, 2) quando leggo un autore o un’autrice contemporanea ho paura di imitarne per riflesso lo stile, 3) per scrivere devo farmi influenzare da scrittori e scrittrici che fanno parte della storia della letteratura, 4) leggo con lentezza e impiego molte emozioni nella lettura, per esempio non posso leggere di sera: le troppe emozioni mi svegliano, e dato che ho una vita soltanto e non posso leggere tutti i libri che vorrei, dovendo fare una scelta seleziono i classici e, tra le nuove uscite, mi dedico soprattutto agli autori contemporanei che sembrano palesemente destinati a durare in eterno.

Siamo arrivati al punto: gli autori contemporanei che rimarranno. Chi sono? Dentro di me, alcune idee ce l’ho, ma sono segrete, al massimo le scriverò su un foglio così, quando sarò morta, si potrà controllare se intuivo la verità. Certo è che chi scrive, oggi, ha due possibilità di riuscire: se i critici attestano con proverbiali deduzioni logiche e/o sentimentali che i suoi libri sono frutto di un lavoro nobile, e non di narcisismo, o grazie alle vendite. Le recensioni dei critici possono basare tutto sulla ragione, sì, ma spesso partono da un sentimento, o dovrebbero partire da un sentimento, nel senso non amoroso, ovvio, o almeno non di un amore inteso come per l’uomo o per la donna, ma verso un libro, una poetica, una scrittura. Altrimenti, un autore (o autrice) può emergere se i suoi libri sono comprati dalla maggioranza, che arriva a riconoscere la scrittrice o lo scrittore in questione per strada alla stregua dei personaggi famosi più tradizionali: gli attori, i musicisti, i presentatori, i presidenti della Repubblica… Il fatto è che il successo si porta dietro necessariamente degli insuccessi. Se non fosse così, vivremmo nel migliore dei mondi possibili e tutto sarebbe splendido, buono, necessario e sublime. L’insuccesso che capita a chi ha avuto successo è in genere essere oggetto del cieco parlar male di chi ha raggiunto le vette, da parte del popolino o degli esclusi dal Parnaso. È determinato dall’invidia dei più ma anche da un avvertimento che Gesù ci aveva dato nella notte dei tempi: “Nessun profeta in patria”. Poi ci sono le eccezioni.

blog poesia

Viva, una rivista in carne e ossa

Le eccezioni sono raccolte nel prossimo numero speciale di “Viva – rivista in carne e ossa”. Alla Nuova Pesa centro per l’arte contemporanea, in via del Corso 530, giovedì prossimo dalle 18:30 un reading di poeti italiani che sono già entrati a fare parte delle antologie. Intervengono: Claudio Damiani, Giancarlo Pontiggia, Patrizia Cavalli, Filippo La Porta, Valerio Magrelli, Laura Pugno, Davide Rondoni, Ottavio Rossani, Umberto Piersanti, Rossella Frollà, Giovanna Rosadini, Francesco Napoli, Vanni Pierini, Adriano Napoli, Daniela Attanasio, Franco Buffoni, Nicola Bultrini, Maria Grazia Calandrone, Rossella Tempesta e altri.

La poetessa Patrizia Cavalli

Patrizia Cavalli

Claudio Damiani Viva rivista

Claudio Damiani, “Il fico sulla fortezza”

Viva rivista. Davide Rondoni

Davide Rondoni, “Si tira avanti solo con lo schianto”

Viva rivista Valerio Magrelli

Valerio Magrelli