27 Lug

Il blog chiude per ferie :)

Il blog cronacadiunavitaintima sta chiudendo per ferie. Dal 28 luglio al 25 agosto 2013 non ci saranno nuovi post.

Se vi interessa The Wall, si trova a questo link su Amazon e altre librerie online (Book Republic per esempio). Ispirato al concept album dei Pink Floyd, è un concept book.

THE WALL ornella spagnulo

The Wall, concept book

“Ho scritto The Wall per caso. È cominciato con due racconti elaborati all’interno della Luiss Writing School, un master in scrittura creativa che ho seguito perché era il mio sogno nel cassetto, perché i soldi c’erano e perché il lavoro non si trovava. (…) Dopo i primi due racconti sul tema “muro” ho preso il via. Ogni cosa che pensavo la formulavo relativamente a un muro. Allora ecco il muro dei vestiti, il muro di Berlino e quello di Avila, le mura aureliane e leonine di Roma.”

Buona estate.

Ornella Spagnulo

ornella82@msn.com

27 Lug

Votate Riccardo Bruni su Corriere.it!

Anche questo mio post è molto estivo, come me tra luglio e fine agosto (sì, la mia estate dura meno rispetto alle scadenze ufficiali, è che mi ci vuole un po’ per entrare nel clima dell’estate – alcune estati non ci entro mai – invece per Natale capita che comincio a sentirmi nel clima giusto già da inizio novembre…). Veniamo a noi: vorrei suggerirvi un autore da votare. L’autore è Riccardo Bruni. Un contest sul sito del Corriere lo vede gareggiare con altri scrittori, sono tutti pubblicati da Rizzoli Lab questi ebook in gara, ognuno composto da 4 racconti. Il vincitore sarà pubblicato da Rizzoli First, la collana digitale della casa editrice. La gara scade il 30 settembre. Per votare cliccate semplicemente quiTroverete una freccia verde per condividere su uno dei vostri Social l’autore scelto.

contest Corriere ebook

Riccardo Bruni è giornalista della “Nazione” selezionato dal torneo IoScrittore per il libro Nessun dolore. Ha scelto la via del self publishing per Zona d’ombra, che ha raccolto tante adesioni da portarlo in libreria tra poco… a fine agosto, con la casa editrice Edizioni Anordest. Sul suo blog trovate informazioni più dettagliate e capirete la sua abilità nella scrittura.

Buona votazione!

 

Ornella Spagnulo

24 Lug

Giornata della pace 2013 "Il coraggio della speranza". Comunità di Sant'Egidio

Quante parole ci sono per dire pace? E quante azioni per fare la pace? In merito mi piacerebbe ricordare la canzone di John Lennon. Rivedo il video, lui e Yoko Ono, lui che dice: “Immagina che non ci sia il paradiso, ma nemmeno l’inferno, solo il cielo, e il paradiso qui da noi”. Ho parafrasato, ma il senso è quello ed è espresso da tanti artisti, in diverse forme.
Per chi non crede dev’essere molto difficile pensare alla pace. Chi ha fede, spesso, senza volerlo fa guerra alle altre persone, non perché sia cattivo: solo perché non riceve quello che vorrebbe, e allora si arrabbia.
Questa era la mia piccola introduzione a un discorso grande come quello della pace. La Comunità di Sant’Egidio ogni anno organizza incontri di dialogo, a partire da quel Papa recente che è appena diventato beato, e a cui ho avuto il piacere di stringere la mano, da bambina. Giovanni Paolo II diede il via alla storica Giornata di Preghiera del 1986.

Papa Giovanni Paolo II

Da allora, la comunità non si è più fermata, perché loro sono persone che le cose le fanno sul serio.
Ecco che oggi arriva la XXVII edizione. Tra settembre e ottobre: dal 29 settembre al 1° ottobre. La città è Roma.
Appuntatevi queste date, ci saranno uomini religiosi, politici, intellettuali a chiedere la pace, ognuno nella sua lingua, ognuno nella propria religione.
Il coraggio della speranza: religioni e culture in dialogo”, l’appuntamento si annuncia così.

(“Beati i costruttori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”).

Mandate un’email a pace.roma2013@gmail.com per confermare la partecipazione all’assemblea di apertura (Auditorium Conciliazione) o alla cerimonia finale (piazza del Campidoglio), perché i posti sono contati. Sono in programma tanti eventi dalla domenica, in centro a Roma. Durante la cerimonia finale sarà firmato un appello per la pace nel mondo. Che non è solo l’appello delle candidate a Miss Italia, ma una speranza che sta nel cuore di tutti quelli che hanno fede.

Ornella Spagnulo

21 Lug

Grazie per il premio!

Grazie ad Athenae Noctua per il generoso premio. Il Liebster Award che, come leggo dal blog di Gianmarco Veggetti, nasceva in Germania per incoraggiare gli spazi web nascenti, con meno di 200 iscritti. Ma ha cambiato fisionomia nel tempo.

Il blog cronacadiunavitaintima ha circa 2200 iscritti al momento, ma accetto con piacere, anche perché ho in mente una cosa.

blog premio

Rispondo alle domande del caro blog premiante:

1) L’Italia è stracolma di siti architettonici, artistici e ambientali da rivalutare – e perché non andate sul sito Mappallamano per viaggiare in Italia? -. Sono molto affezionata a due siti in particolare, uno a Firenze e l’altro nella capitale. Si tratta dell’abbazia di San Miniato al Monte e di piazza del popolo.

2) La corrente artistica che preferisco è il Surrealismo.

3) I tre libri a cui sono più affezionata sono: Siddharta di Hesse, Piccolo mondo antico di Fogazzaro e L’insostenibile leggerezza dell’essere di Kundera. Siddharta mi ha dato emozioni fortissime e mi ha lasciato una grande pace interiore; il romanzo di Fogazzaro mi ha fatto piangere, ho amato quei personaggi e Kundera ha raccontato pensieri che mi appartengono. kundera insostenibile leggerezza

4) Consiglierei ai maggiorenni di vedere Arancia Meccanica, per disgustarsi di fronte alla violenza.

5) L’attualità mi arriva attraverso diverse strade, per lo più Internet.

6) Mi piace andare tutti gli anni alla fiera Più libri più liberi, che si tiene a Roma.

7) Fare la blogger di professione è uno dei miei sogni, purtroppo il bravo WordPress mi impedisce di mettere anche la più piccola pubblicità.

8) Ho aperto il blog perché stavo affrontando un momento importante: il trasloco a casa mia, e la convivenza. Sentivo il bisogno di condividere con gli altri le mie emozioni. Ecco il mio primo post su cronacadiunavitaintima!

9) Chi è in grado di tirarmi su di morale? Il mio fidanzato Daniele.

10) Sono un po’ superba, lo ammetto, scusate, per cui vado fiera di buona parte di quello che scrivo, anche sul mio blog.

11) Scrivere non è una scelta è diventato il motto del blog cronacadiunavitaintima.

Adesso scelgo 11 blog da premiare:

1) Carmine Aceto. Il mondo è pieno di altri

2) Il blog del Quadrotto

3) La Malaintegrazione

4) Del furore di aver libri

5) Angelo Gasparini poesia

6) Il blog di Mappallamano

7) Simona Hristian Blog

8) La Tana

9) Diari Alaskani

10) Se una notte d’inverno un lettore

11) Liberatemi

mappallamano

la Guida Turistica Mappallamano.
Clicca

Tutti questi blog che ho premiato (in mezzo c’è anche una pagina Facebook, quella di poesia di Angelo Gasparini), tranne il blog di Mappallamano (che è il nuovo sito su cui scrivo), fanno parte della rete di un concorso di scrittura solidale, insieme ad Athenae Noctua. Abbiamo preso l’impegno di fare parte della realizzazione di un concorso organizzato da una Onlus riconosciuta. Ognuna/o di noi blogger vi darà più informazioni quando sarà tutto pronto, sperando di fare il meglio possibile!

Ornella Spagnulo

P.S. Tutti i blog vincitori dovrebbero ripetere la stessa procedura per ringraziare ed eleggere a loro volta 11 blog. Di regola dovrei formulare 11 domande ma mi perdonerete se consiglio: domande libere! Fatevi 11 domande e datevi 11 risposte, alla Marzullo, ma fossi in voi copierei le bellissime domande di Athenae Noctua, le stesse a cui ho risposto anch’io!

20 Lug

Lettere d'amore #ugandaitalia

Caro Amore, dici che da lì chiamare l’Italia costa 10 euro al minuto; la prima telefonata ‪#‎ugandaitalia‬ è durata 2 minuti e 37 ma domani ti danno il telefono aziendale, meno male. Sto facendo prove tecniche per fare un buon tè freddo, hanno ragione quelli del tuo bar, ci vuole tanto tempo: questo tentativo è troppo annacquato. Ma se la casa è così grande non ci potevo venire pure io? Mi mettevi in valigia, in tasca, certo mi sarei dovuta informare sull’antimalaria, perché con gli sbalzi d’umore non sarebbe il massimo avere il nervosismo come effetto collaterale. Caro Amore, qui manchi tanto, e dì a quel cretino che non hai bisogno di diversivi. Cosa stai fotografando? I bambini con il mitra in mano? La bandiera dell’Uganda è rossa gialla e nera, con una specie di tacchino in mezzo, l’ho vista ora. Proprio oggi leggevo il primo capitolo della Storia di Elsa Morante, con quel soldato tedesco che deve partire per l’Africa.

la storia di elsa morante

Amore, dimmi perché ora che sei in Africa cambio così spesso la posizione della mia sedia intorno al tavolo.

Tante zanzare e cielo coperto: in compenso hai mangiato il pesce buono del Nilo. Qui tra poco esplode il temporale, i cani urlano e non so cosa fare. Mi sento triste da ieri sera, ho dormito troppo e ho anche sognato male. Mi chiedi di contattare Aldo perché ha provato a chiamarti e non gli hai potuto rispondere. Saperti a qualche km di distanza non è come considerare che sei in un altro continente. Ieri ho indotto al suicidio quella piccola farfalla ma non l’ho fatta apposta, volevo aprire la finestra per farla uscire e invece si è seduta sul piatto doccia e si è bagnata le ali. Ciao Amore, è venerdì e inizia l’acquazzone. ‪#‎Ugandaitalia‬ (bello chiedersi “che ore sono lì?” e sapere che si è intimamente collegati nonostante tutte le ore di differenza).

Uganda

 

 

 

 

Hai visto che il tacchino ha la cresta rossa e gialla?

arcobaleno

Caro Amore, oggi due acquazzoni qui a Roma, e da casa poi si vedeva anche l’arcobaleno! Nel pomeriggio è venuta Lucia e mi ha fatto ridere tanto. Mi ha raccontato che da piccola, insieme al fratello, rubò un gatto per strada e se lo portò a casa. Aveva riempito la casa di ciotole con il cibo per il gatto, che ingrassava. Una signora in lacrime parlò con sua mamma: “Il mio gatto è sparito!”, così la madre di Lucia lo riconsegnò alla proprietaria. Forse non era troppo affezionato quel gatto alla padrona, altrimenti sarebbe tornato da solo, no? Fatto sta che la padrona chiuse il gatto in casa, così non sparì più, e Lucia rideva ancora a ricordarlo.
Sono uscita nel pomeriggio e ho chiacchierato con una vecchina mentre mi riparavo dalla pioggia. Domani c’è lo stage di danza del ventre, forse la sera si va alla Festa dell’Unità con Emanuela e Luca, sull’Ostiense… è lontano, non so se ci andrò. Amore, mi sono dimenticata di avvisare Aldo, magari domani mando un messaggio. Poi se organizziamo qualcosa qui, dopo chiediamo al tuo amico per le famose tende, così si potranno mettere due sedie e un tavolino sul balcone. Ti amo, sono qui. Ciao

17 Lug

The Wall, copie omaggio fino al 26 luglio

C’è che l’anno scorso, nella disoccupazione, dopo un paio di risposte ambigue sul libro (“troppo sperimentale” e “troppo lirico”) ho pensato di farne un ebook. Gli snob della cultura sarebbero contrari, ma io non sono snob, o almeno non così tanto.

E così iniziò il blog vecchio, per dare un’anteprima sui capitoli iniziali del libro The Wall o Il muro, come l’avevo chiamato in principio.

1) La casa del muro 

2) Il muro e la psicoanalisi

3) Il muro del pianto

4) Il muro dei ricordi della sua casa parte 1 e parte 2

5) Prima del muro

6) Il muro del supermercato

La penna mi prese e scrissi nuove sensazioni sul muro (dall’archivio di aprile 2012).

Qui: recensioni su The Wall e un elenco delle librerie online dove si può acquistare.

Fino al 26 luglio regalo l’ebook a chi me lo chiede. L’indirizzo di posta è ornella82@msn.com, ma potete anche commentare qua sul blog.

Io a questo libro ci tengo ancora.

Ornella Spagnulo

P.S. Ah, dimenticavo: questa è la pagina che ho dedicato all’ebook The Wall su questo blog

ornella spagnulo

 

16 Lug

"Voi, onesti farabutti" di Simone Ghelli

Nonno partigiano e nipote precario

Una generazione di precari come la nostra, guardandosi indietro, trova gli esempi dei tanti partigiani che vivevano in bilico per cacciare il nemico. Voi, onesti farabutti raccoglie quelle testimonianze legandole a un importante vissuto personale. Simone Ghelli tira le somme: a che punto siamo della nostra storia italiana?

E se prove di anarchia, nonostante i tempi morti, qualcuno, come il narratore, le ha fatte (la festa della pineta di Riotorto, le tavolate a parlare, il vino venduto a 1 euro il bicchiere, e di buona qualità fra l’altro), l’età porta comunque molti rivoluzionari a lasciare la battaglia. Non perché si abbiano colpe, a rinunciare, ma perché fare i ribelli da soli non ha senso, e continuare a sperare, anche se niente cambia, alla lunga consuma il cervello.

Oltre la lotta politica, tra queste pagine risuona la vicenda umana dei malati dell’ex ospedale psichiatrico di Siena. Anche loro descritti con compassione e umanità, senza farsi prendere la mano dalla retorica: realisticamente, ricordando perfino quel matto che picchia e che fa paura.

Difficilmente, nei romanzi di oggi, si parla ancora di anarchia e di rivoluzione, con toni che uniscono gli affetti familiari, forti e presenti, allo sguardo sul mondo, sulla storia e su quella che è diventata l’Italia.

ornella spagnulo e la copertina di voi onesti farabutti

Politica, società e autobiografia sono narrate con un linguaggio che ha un suono toscano, e si sente. Ma ormai lo sanno pure i pesci che l’italiano proviene dal toscano, così questo libro si può dire più italiano di altri.

Italiano perché è da noi esaltare la famiglia, lamentarci, fare guerra e restare dolci dentro. Perché siamo curiosi del nostro passato, come Ghelli quando parla con il nonno: vuole raccontarci la sua storia da eroe, visto che il presente è bombardato da politici deludenti e corrotti, quiz televisivi e lavori precari. Il problema è che adesso non abbiamo più ideali. E mentre il nonno, ex partigiano, sbraita contro un televisore ignorante, il protagonista, la nuova generazione, sta zitto. Tanto l’abbiamo capito l’andirivieni, e a parlare si consuma solo la lingua. Meglio scrivere. Il risultato è l’espressione di un grido interiore: Voi, onesti farabutti, scritto da chi, per avere studiato “il bel cinema e le belle lettere”, sa che sarà costretto a cambiare di continuo lavoro, ma grazie a un rapporto così stretto col nonno, ancora, sotto sotto, sarebbe pronto a fare resistenza, una resistenza lirica, che ha descritto in questo libro.

Ma son anni che apro la bocca e inghiotto, nonno, come dici tu; eppure resto un enigma anche per me stesso: non mi comprendo, non mi ritrovo. Dev’esserci un punto in cui gli estremi si son sciolti, quei fili che avevo tessuto con cura per legarmi a una storia: un momento che mi sono tradito, che non ho scelto”. Voi, onesti farabutti di Simone Ghelli, Caratteri Mobili.

Ornella Spagnulo

15 Lug

Reading letterario Ornella Spagnulo

Qualche giorno fa, in una zona imprecisata della capitale, sono stata obbligata a leggere in pubblico. “Leggere mi piace, ma non stavolta”, volevo dire. La circostanza era la finale di un concorso dell’agenzia letteraria Verba. Il mio racconto si intitola: “Franco al tabacchi” e fa parte di un libro che ho scritto tempo fa (che come al solito tengo nell’hard disk, perché sono “troppo sperimentale” e finché non scriverò la cazzata giusta, tutte le mie cose troppo sperimentali resteranno troppo sperimentali).

Stavolta è stato piacevole, al tavolo con me c’erano due cari amici e il mio fidanzato.

Di quel momento è rimasto un bel video: [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=LHz18d6VmhI]

Ornella Spagnulo

10 Lug

Anonima Scrittori. Il cane ti riconosce? XII episodio

Un’altra pausa, al paese dei balocchi, seduti intorno a un tavolo a parlare di libri venduti e non venduti, riusciti e non riusciti, esilaranti e non esilaranti, originali e non originali.

Lo studente di Lettere, da solo lontano dalla schiera dei suoi temporanei compagni d’avventura, chiama al telefono la sua fidanzata.

– Ciao, ma ora non ho tempo -, dice lei.

– Perché? –

– Te l’avevo già detto, no? Domani ho la mostra, e tocca a me allestire tutto –

– Scusa, me l’ero scordato –

– Eh certo, a te che t’importa? –

– Non è assolutamente così. Lo sai, è tutto il mese che fai mostre, ormai non è più una notizia, stai più tempo a fare mostre che a stare con me! –

– Tanto a te cosa ti frega dei miei successi? –

– Cosa mi frega di che? Lo dicono tutti che sei cambiata! Da tua mamma a tua zia, perfino i tuoi vicini di casa. Il cane ti riconosce? Mi hai proprio rotto le palle –

E il letterando spinge il bottone rosso a destra, quello con una sgraziata icona rossa che dovrebbe assomigliare a un telefono e invece sembra un piccolo elefante. Rosso.

– Cosa c’è? – chiede la filosofa.

– Niente – risponde lui.

– Hai una faccia un po’ moscia.- dice la ragazza Harmony che interpreta visi, sorrisi e sguardi maschili con una precisione disarmante.

La ragazza Pinocchio dice: – E se non ce lo vuole dire? Neanche ci conosciamo molto, effettivamente -, il ragazzo fa ok con la testa.

Passa l’editor e raccoglie tutti in rassegna.

– Ragazzi pronti a rientrare? Avete fumato quello che dovevate fumare? –

Risata collettiva. Allusione alla non droga delle sigarette dei ragazzi. Serpentino di gente che torna in classe, in fondo sono solo quattordici persone.

corso di scrittura

Scriviamo nonostante tutto remi contro.

Episodio precedente. Mi trovo molto meglio con i Filosofi

Leggi tutti gli episodi del corso di scrittura Anonima Scrittori

06 Lug

Giornata del bacio 2013

Oggi è la giornata del bacio, non quello Perugina. Il bacio vero, quello che si scambiano due persone quando si amano. O gli adolescenti quando vogliono imparare. Se lo scambiano anche gli adulti che non trovano la loro metà, accontentandosi di baci che non sanno d’amore ma solo di lingua.

Da un bacio, spesso, nasce una relazione.

Il mio primo bacio l’ho dato a 13 anni a un ragazzo che subito dopo mi ha detto: “Questo bacio non significa niente”. Un approccio molto difficile con il contatto, il mio. Ma i miei genitori si baciavano spesso, e mi hanno fatto capire, guardandoli, che i baci erano importanti.

Daniele mi dà baci anche da lontano. Me li manda spesso, e li ricambio.

La rassegna sui baci nell’arte la lascio a questo sito, che ne parla in modo accurato: Giornata mondiale del bacio 2013: ecco i baci più famosi nella storia e nell’arte.

Chi dice che San Valentino è una festa stupida, troverà altrettanto ridicola questo evento. Invece io credo che ce ne dovrebbero essere di più, di feste come questa, per ricordarci di amare meglio tutti i giorni.

Come al solito, i giornali danno più risalto alle negatività. Mi sembra giusto, in effetti, essere informata sui disastri senza poter fare niente, e non sapere quante cose belle succedono, in Italia e nelle altre parti del mondo.

Buoni baci alle coppie, ché il bacio può salvare da molte situazioni amare.