29 Ott

Le grandi domande sono fatte per restare

E se tu mi dicessi: “Le grandi domande

figlia mia,

le grandi domande non son fatte per andare

sono fatte per restare”.

 

Ti risponderei:

“Papà, di domande ne ho quante ne vuoi,

la mamma lo sa bene

che non le riesco a contare.

 

A domande ripetute vi ho abituato.

Come quando, da bambina,

sedevo in salone e chiedevo stupita:

Potrò portare la gonna in Paradiso?

 

E le domande non sono finite là:

E se i biscotti si bruceranno in forno?

 

Per arrivare all’adolescenza:

E se l’amassi invano?

 

E infine, da adulta,

La morte cos’è?”.

 

Dov’è la morte?

Lo chiederei a tutti:

sarebbe la prima domanda da pronunciare

per tutte le conoscenze distratte

che si fanno nella vita.

 

Almeno nel punto limite,

dovremmo trovare un senso tutti.

Ornella Spagnulo

29 Ott

Il Publisher. Una divertente dichiarazione d'amore

Una dichiarazione d’amore verso un marito, verso una professione, verso la letteratura e verso la vita. Il publisher di Alice Di Stefano appare, con una scrittura scorrevole che desta qualche stupore, un romanzo insieme d’altri tempi ma anche straordinariamente attuale. La forma ci ricorda l’idea classica del romanzo, ma l’autenticità di ciò che si legge lascia pensare più al nostro tipico voyeurismo che a una finzione, voyeurismo nobilitato dal fatto che i pettegolezzi narrati non sono quelli di un piccolo giornaletto su un famoso calciatore: si tratta dei segreti di un editore molto conosciuto, Elido Fazi, e di sua moglie Alice Di Stefano, editor presso la stessa casa editrice.

Parlo di dichiarazione d’amore perché il soggetto principale è lui, il publisher, il marito. Si parte dalle Maldive, anno 2003, tanto per incorniciare un sogno (operazione ben riuscita, visto che ho cominciato a immaginare le Maldive come un mondo perfetto perfino io). Poi si va indietro a ricordare l’infanzia di Elido Fazi, e da lì in avanti. I particolari abbondano in ogni pagina, e le risate non mancano di certo.

È un libro consigliato soprattutto a chi è interessato all’ambiente delle case editrici, e a chi ci vorrebbe entrare. Un settore tanto distante dagli altri, misterioso, “alto”, chiuso: eccolo qui in chiave divertente, sorridente, quotidiana! È bello chiedersi per quanto tempo e in che modo Alice Di Stefano abbia raccolto e (de)scritto tutti questi particolari: le sono stati raccontati dal marito spontaneamente, durante la loro vita insieme, o sono stati detti in risposta a precisi quesiti di Alice durante la stesura?

Si tratteggia, così, tra ricordi di famiglia e non solo, la figura di un editore/eroe che fronteggia le malelingue (“tutte etichette poco lusinghiere collezionate probabilmente in virtù di un carattere non proprio diplomatico”), dopo una parte della vita passata a incassare le botte del padre. Un editore che, amando Keats alla follia, afferma con coraggio frasi del tipo: “Le questioni di etica stanno a un livello più alto rispetto al semplice vivere civile”. Finché non arriva la fortuna.

L’amore tra due persone che si sentono “intellettuali” è una scenetta divertente a cui assistere. E fa pensare che l’umorismo non sia solo una modalità di scrittura, ma che costelli davvero una vita insieme, nei suoi risvolti di tutti i giorni. Memoriale leggero ma non superficiale, Il publisher è un risultato, si avverte, ampiamente pensato che ricostruisce quello che dal di fuori non si sa e non si potrebbe sapere altrimenti. Si legge con piacere e curiosità, perché è sempre bello leggere le dichiarazioni d’amore sincere.

Ornella Spagnulo

27 Ott

Mi hai risanato è dir poco

Mi hai risanato è dir poco

e nonostante questo

sei dovuto andare.

Partire per meno di un mese

non dovrebbe essere un problema

se almeno avessi da contare

2 fili a maglia dello stesso colore.

Ma la mia vita si riempie con te

e già so che a questa informazione

qualcuno sentirà puzza sotto al naso

ma da quel giorno magnifico

non m’importa più degli intellettuali,

piuttosto degli intellettivi slanci del cuore.

Voli che mi hanno segnato

un preciso solco.

E ora, devo schiacciare il tempo.

Ornella Spagnulo

27 Ott

Ospite Cristina Biolcati

Cristina Biolcati collabora con Oubliette Magazine e con il blog Scritturati. Queste poesie sono estrapolate dalla sua prima raccolta, “Ritorna mentre dormo”, DrawUp edizioni.

L’onda

Entra nella mia vita

senza preoccuparti di fare rumore.

Non toglierti le scarpe,

non camminare in punta di piedi,

non parlare sottovoce,

non soffocare le risate.

Sii invece uragano che spacca,

tempesta che sconvolge,

pioggia che sorprende,

onda che sbatte ineluttabile

e poi recupera ogni cosa

nel suo vortice scomposto.

E quando tutto si sarà placato,

nel fragore della tua risata,

saprò che sono viva.

*

Mille

Mille rughe ti solcano il viso.

Di mille ricordi e mille rimpianti.

Scendono stanche come rivoli d’acqua,

creando la mappa della tua vita.

Lo specchio riflette

e si dà molta pena.

Tu non lo ascoltare.

Dove prima c’era incertezza,

ora è abbozzato un sorriso.

Cristina Biolcati

25 Ott

Le colpe che pendevano non sono scese

Le colpe che pendevano non sono scese con la doccia

sono forse calate

come quando abbassi una persiana

e sai che ritornerà su.

Non posso dire di lamentarmi

con tutte le glorie che ho ricevuto

(c’è chi, per molto meno,

chiede il pane e ne riceve indietro un pugno).

E non chiedetemi niente sull’amore,

perché sono talmente piccola

che meriterei di soffocare.

Eh sì, perché se la persiana scende

la notte aumenta

ed io non sono più quella di prima:

innocente, perdente,

non lo sono più.

O forse lo sono ma non mi riconosco.

Ornella Spagnulo

24 Ott

Se il più grande diversivo

Se il più grande diversivo

è prepararsi una tisana al tiglio

vuol dire che qualcosa qui non va.

Sono chiusa

come un’ermetica scatola piena

di ricordi e vecchi incubi.

E se il fidanzato, come dice,

andrà fuori un mese per lavorare

(si è fatto oggi il vaccino per la febbre gialla)

allora la mia persona dovrà trovare

qualcosa da fare, di cui occuparsi,

nei ritagli vuoti del tempo.

E se tutto questo

mi pesa addosso e mi toglie il respiro

vuol dire che non amo tanto male, io

e che un giorno

sarò scagionata anch’io

per avere amato tanto.

Ornella Spagnulo

24 Ott

Odradek e la poesia

La Poesia salverà Odradek? Ecco un evento a sostegno della catena di librerie e casa editrice Odradek per oggi pomeriggio, giovedì 24 ottobre, alle 17:30. Al reading poetico e di mobilitazione “Un suono simile al fruscio di foglie“, a cura di Francesco De Girolamo e Gabriella Gianfelici presso la libreria “indipendente a impatto sostenibile” in via dei Banchi Vecchi, 57, Roma (centro storico), aderiranno e interverranno:

Dona Amati, Luciana Argentino, Maria Letizia Avato, Marco Belocchi, Laura Canciani, Paolina Carli, Paolo Carlucci, Manuel Cohen, Mauro Corona, Davide Cortese, Nicoletta Crocella, Paola d’Agnese, Sandro Di Segni, Moussia Fantoli, Antonia Loddo, Ugo Magnanti, Toni Maraini, Myriam Marino, Silvia Marmiroli, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Anna Maria Mazzoni, Anita Napolitano, Massimo Pacetti, Roberto Piperno, Annamaria Robustelli, Marzia Spinelli, Giuseppe Spinillo, Simonetta Sterpetti.

Odradek offre da tempo una scelta della piccola e media editoria di qualità, riviste, novità e testi dimenticati su politica, letteratura e poesia, sul pensiero critico e la critica dell’ideologia, storia e filosofia.

23 Ott

Memoracconti, II edizione del concorso di Memori edizioni e Flanerì

Memoracconti – Storie da ricordare è alla II edizione. Il concorso letterario di edizioni Memori in collaborazione con Flanerí si rivolge alla narrativa breve: racconti di massimo 8000 caratteri (spazi inclusi) a tema libero.

Una giuria di scrittori e giornalisti valuterà le opere scegliendo 3 finalisti.

Il vincitore vedrà la pubblicazione del racconto su Flanerí e all’interno dell’antologia edita dalle edizioni Memori, con riferimento esplicito al vincitore all’interno del volume e nella quarta di copertina. Il primo scrittore in classifica riceverà anche un assegno di 250 euro.

Il vincitore unico sarà annunciato nel corso della serata di premiazione, nella libreria N’importe Quoi – via Beatrice Cenci 10 – Roma, venerdì 13 dicembre 2013.

L’antologia dei migliori racconti selezionati sarà presentata in anteprima presso lo stand Memori durante la fiera Più Libri Più liberi, dal 5 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma.

Il concorso scade lunedì 4 novembre 2013.
Ecco il bando, regolamento e liberatoria.
Per ulteriori informazioni:
info@flaneri.com
redazione@memori.it

22 Ott

Nessuno in questo sguardo

Nessuno in questo sguardo trova tutto come te.
Non si sa chi ti abbia dato questo potere,
questo pregio o fardello da portare.

Potevo fingere che fosse una coincidenza come il resto
invece solo tu
operi il miracolo d’amore.

E mentre ti ho contagiato
anche una fredda febbre da portare
non posso credere in nient’altro di buono.

Ornella Spagnulo

Quadro di Roy Lichenstein, “Bacio”

21 Ott

La radio

La radio suona sentimenti che devo ancora imparare:
la tranquillità che adesso mi manca,
quando non sei nei paraggi.

Gli oltraggi
che ho compiuto contro il mio corpo
ingrassando e dimagrendo

si sono offerti contro di me
In un sacrificio di abnegazione.
Ma tu mi ami

e di queste due parole
farò un’insegna a chiare lettere
che si leggerà sulla mia fronte,

così che almeno guardandomi
allo specchio
troverò pace.

Ornella Spagnulo