22 Apr

Elsa Morante e la sua Storia

“Senti, Nino… adesso devo dirti… si tratta d’un avviso gravissimo… Bada: non dire a nessuno di… di questo pupo. Per il momento, è meglio tenere nascosto che… che lui c’è… Però se la gente lo scoprisse, e qualcuno ti domanda, l’unica cosa da fare sarà di rispondere che è un nipote, rimasto senza altri parenti e… e affidato a noi…”
Nel tempo di una rapida occhiata, Nino s’illuminò di arroganza, di compatimento, di supremazia e di libertà. Alzò una spalla con una smorfia, e replicò, piantandosi sulle gambe nella posa di un barricadiero:
“Se me lo domandano, A ME, io dico: e a voi che ve ne frega?”.
La Storia di Elsa Morante.

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Dal blog di Sandra Petrignani, un articolo su Elsa Morante pubblicato su “Il foglio” del 7/7/2012: “Non la riconobbi subito, non somigliava alle foto che ricordavo, ma capii presto chi fosse dalle parole grate che rivolgeva a Ruggero. Era Elsa Morante. La mia scrittrice preferita. L’ideale irraggiungibile dei miei vent’anni. Una leggenda. In carne e ossa andò a sedersi con quel ragazzo a un tavolo in disparte. In carne e ossa? Chissà. Anche in ciabatte era comunque una divinità. E io ero stata testimone di un’epifania”.

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Giorgio Montefoschi, “Corriere della sera”, 28/11/1995: “Dunque, in un passage, vado a pagina 188, quando Garboli si domanda: “Chi racconta La Storia“. “La Storia“, risponde, “è il solo romanzo della Morante a essere raccontato da Elsa Morante ipse, proprio lei, con l’ intenzione e il timbro della sua voce“.

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“Scrivere un romanzo che abbia un respiro universale, che sia così ambizioso da voler raccontare sia la vita all’apparenza insignificante dei nessuno che sono passati di qua, sia la Storia con la s maiuscola che ha permesso Auschwitz e il fascismo e le bombe e le armi, e che oggi è diventata violenza latente e mediatica, sembra un’impresa quasi impossibile. Elsa Morante ci è riuscita. Ci è riuscita una donna nel 1974. Forse tutto questo coraggio ha persino spaventato, inizialmente, alcuni ipercritici lettori. Ma la Morante ci ha avvertiti: Por el analfabeto a quien escribo. Ecco, lei era talmente anarchica e politicamente scorretta da scrivere per tutti noi, senza distinzioni. Ed era così innamorata delle parole.. Era come il suo piccolo Useppe: «Si capiva che le parole, per lui, avevano un valore sicuro, come fossero tutt’uno con le cose». Così La Storia esce dalla carta stampata, e va là fuori, fa tutt’uno con il mondo. Diventa vita.” (Silvia Avallone, “Corriere della sera”).

 

01 Apr

Il maggio dei libri versione 2014

Maggio è il mese dei libri, grazie a una campagna nazionale di promozione della lettura organizzata dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori. Varie iniziative verranno portate avanti non solo nei luoghi classici della lettura, come le scuole o le biblioteche, ma anche in giro per le città (negozi, autobus, addirittura palestre…).

maggio dei libri

LE STATISTICHE

Le statistiche sul triennio 2011-2013 che il Cepell ha commissionato alla Nielsen Company in materia di libri fanno notare che in Italia l’acquisto dei libri, conseguentemente alla crisi, è sceso dal 2011 al 2013. E non si è riscoperto il valore delle biblioteche o del book sharing, visto che anche la lettura è calata, in questi anni. Le donne leggono più degli uomini, e i lettori più “forti” sono soprattutto nella fascia di età 14-19 anni. I laureati leggono di più dei non laureati e i settentrionali – da statistica, ripeto – spendono più tempo dietro ai libri dei meridionali. La narrativa è il settore che attira di più, e la carta ancora vince, e di molto, sopra gli ebook (42% contro 3,6%), nonostante questi ultimi siano in rialzo.

Il sito web per non perdere gli appuntamenti, ancora in fieri, è http://www.ilmaggiodeilibri.it/Home.html.

Ornella Spagnulo