28 Ago

Cronaca di una convivenza ricomincia. La casa che cambia

Ci eravamo lasciati, fine di una convivenza. L’ennesima mia reazione di gelosia (anche se solo sussurrata) aveva causato la sua ennesima impazienza. Dal centro commerciale mi aveva accompagnato sotto casa: “Scendi”, aveva detto, e se n’era andato. E non si era fatto più sentire per qualche giorno. Quando mi aveva richiamato, avevo risposto che chi non si fa sentire non merita di esistere nella mia vita, o cose del genere. Allora lui, inorgoglito, aveva riattaccato, poi aveva preso a farmi degli squilli, e l’ansia saliva, ma ero troppo offesa. Così ero partita, sola, prima per uno squallido hotel di Fondi, dove ho rischiato perfino di essere violentata, poi per Malta, per una vacanza-studio. Di questo vi avevo parlato nei miei ultimi post di settembre scorso.

Ritornata a Roma prima del tempo, ero andata, una mattina, a trovarlo a casa sua – sua madre mi aprì al citofono. Lui stava ancora dormendo. Lo svegliai cercando di convincerlo, ma non ne voleva sapere. Ci è voluto circa un mese.

I cambiamenti nella mia casa da settembre scorso: più orpelli africani, frutto delle missioni di Daniele; un tavolino marrone scuro di provenienza Ikea a tre gambe (su cui abbiamo finalmente poggiato la mia lampada particolare in rame, comprata ancora prima di avere una casa e tenuta per mesi nello stesso negozio, con il cartellino “Venduta” appiccicato su, poi in un angolino dello studio, sul ripiano di cristallo, in alto, a oziare, tristemente scollegata da qualsiasi fonte di elettricità, e oltre a quella, le pipe di Daniele, tutte allineate e belle, poi un calice per la birra e infine un pupazzetto a forma di civetta, buffo); una specie di comodino che abbiamo messo vicino alla libreria, rosso, su cui c’è una nostra fotografia incorniciata con delle coccinelle sul vetro, uno stereo che, volendo, mentre suona potrebbe ricaricare contemporaneamente un Iphone o Ipod, un fiore di stoffa giallo e, per il momento, un foglietto preso da me a messa con l’immagine della Madonna (in attesa di trovare un quadro o qualcos’altro che la raffiguri, perché, si dice, l’immagine della Madonna protegge la casa); un cuscino nero con un unicorno rosa, sempre Ikea (che rispecchia il mio dubbio senso del gusto); una serie di modellini di aeroplani sopra al mobile della tv, e vicino a loro tre bandiere: Italia, Uganda e Salini Costruttori, tutti soprammobili di Daniele; anche lo studio è cambiato, ora ci sono ben tre pc, di cui uno grande e due piccolini, e il bello è che io non uso mai nessuno di questi, affezionata come sono al mio Mac portatile, ma Daniele ci fa gli esperimenti informatici; varie bottiglie di superalcolici nella vetrinetta, io astemia, utili soprattutto quando abbiamo invitati (non siamo soliti alcolizzare le persone, ma a fine cena un bicchierino è gradito); e la più bella cosa: c’è una giacca grigio chiaro, adagiata qui sopra la sedia di fronte a me, che testimonia più di ogni altro segno o oggetto il ritorno del mio compagno, dopo l’ondata che ci aveva travolto.

Ornella Spagnulo. Continua

cronaca di una convivenza

Tutti i giovedì Cronaca di una convivenza di Ornella Spagnulo

 

27 Ago

Cronaca di una convivenza torna su questo blog tutti i giovedì

Questo blog ha avuto e ha molte anime. Quando è nato, il 17 settembre 2012, si proponeva di descrivere un’avventura del tutto nuova per me: la convivenza. Con il tempo, si sono aggiunti altri impulsi e quindi nuove sezioni del blog (le Nuove Terzine, Anonima Scrittori, gli eventi culturali, le recensioni, i Probabili Rap e altre varie ed eventuali). La cronaca di una convivenza si è interrotta, anche per motivi personali, ma in fondo era l’origine e aveva reso il blog, nel suo piccolo, seguito da lettori fissi.

L’avventura ricomincia domani, 28 agosto 2014, e continuerà tutti i giovedì. Parallelamente, nel blog Cronaca di una vita intima ci saranno le altre sezioni, tra segnalazioni di eventi culturali e non solo, anche accademici, visto che nel frattempo ho iniziato un dottorato di ricerca, e magari prenderanno nuove fisionomie.

Per ora, i post di Cronaca di una convivenza sono stati raccolti in un file e corrispondono a 113 cartelle. Gli iscritti al blog nel frattempo sono diventati 2.756. In questo link sono riportati alcuni giudizi positivi: Dicono bene del blog.

“Hai un bel modo di cogliere i dettagli, certe sfumature: sì, proprio un bel modo”. Simone Ghelli

“Io e il mio ragazzo amavamo leggere il tuo blog seduti la sera insieme sul nostro divano bianco (anche noi!!!). Perché non torni a scrivere? Ci mancano le cronache della tua (nostra) vita intima“. Una lettrice

Ornella Spagnulo

cronaca di una convivenza

24 Ago

L’arte aborigena australiana incontra De Chirico a Roma

Cos’avranno in comune gli aborigeni con De Chirico? Un tipo di arte ancestrale con un raffinato pittore metafisico? Viene da chiederselo. Al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese – Aranciera – a Roma, importanti artisti indigeni australiani, che hanno conosciuto e apprezzato il lavoro dell’italiano Giorgio De Chirico, espongono soprattutto acrilici (se ne contano più di 50): fanno parte della concezione del movimento Western Desert, il ‘Deserto Occidentale’, un tipo di pittura che ricorre spesso all’astrattismo, i cui esponenti provengono da una zona dell’Australia enorme, ma quasi spopolata.

Nata negli anni ’70, questa forma d’arte si è collegata, con il passare del tempo, all’arte più contemporanea e famosa, sotto gli impulsi di un persuasivo dialogo su globalizzazione e postcolonialismo. A curare la mostra (4 luglio-2 novembre 2014) Ian Mc Lean e Erica Izett. Tra le opere con una più manifesta assonanza ai temi dechirichiani, sicuramente Imants Tillers, già ospite di tante rassegne sia in America che in Europa, artista riconosciuto e ispirato dal Western Desert e dalla metafisica di De Chirico.

Ornella Spagnulo

arte aborigena de chirico

Biglietto d’ingresso:
intero € 8; ridotto € 7,00 (un euro in meno per chi risiede a Roma)

22 Ago

Dopo l'estate, il nulla

Nulla, nella rabbia,

è grande come il pane

che dividiamo.

E forse il problema è che

non mi sono legata i capelli,

li ho trascurati,

come ho fatto con il primo

amore,

che dopo quel periodo

mi prese la mano,

mi disse: “Basta”,

e ne ho tratto lezione da questo.

Ho capito che non bisogna

trascurare

le persone che ami,

neanche per mezzo secondo.

Non bisogna perderle di vista

nemmeno un attimo,

perché il vento è mutevole

e i riccioli danzano nel vento.

Stremata dalle tante

informazioni non valide

sulla tua pelle lecco il sale,

sulla mia pelle conto i nei –

ne ho tanti –

ne ho circa un milione.

Ma l’estate è finita

e provo solo rabbia:

rabbia perché le cose belle

devono finire,

e spero solo di morire insieme

all’uomo che amo,

e insieme alle persone

che amo

ritrovarmi,

dopo il nulla che sovrasta

anche questa fine dell’estate,

così come dopo la fine della vita,

qualcosa resta.

 

Ornella Spagnulo©

(Tutti i diritti riservati)

20 Ago

Questo blog tra i 5 blog letterari consigliati per l'estate!

Cronaca di una vita intima è uno dei 5 blog letterari consigliati per l’estate 2014 dal sito di recensioni W Libri. Questo è il link. Motivazione: “Cronaca di una vita intima è un blog letterario molto raffinato, dove è possibile trovare recensioni di autori di vari generi e video di presentazioni di libri, oltre a retrospettive su grandi penne del Novecento.” Grazie! La segnalazione arrivava nel web l’8 agosto, ma me ne sono accorta oggi, controllando le statistiche. A luglio, lo stesso sito suggeriva importanti blog come Sul Romanzo e Satisfiction, per cui sono molto onorata.

Ornella Spagnulo

19 Ago

Per questa estate, le ferie sono finite

E si ritorna piano piano ai propri mestieri. Io ritorno agli studi del dottorato e mi sono data già un calendario da rispettare: lunedì Macrì, martedì Morante, mercoledì Scrittori bipolari, giovedì e venerdì letture libere. Sul prossimo numero della “Rassegna della letteratura italiana” uscirà un mio articolo sul carteggio di Elsa Morante, L’amata. A fine settembre, interverrò al nuovo numero di “Viva. Rivista in carne e ossa” che si terrà al MAXXI, e parlerò di Alda Merini (per questo vi avevo lasciato a luglio con una sua poesia, sul blog). Del mio prosimetro sulle Città Invisibili uscirà un estratto su un volume a cura degli organizzatori del Seminario dei Dottorandi di Tor Vergata. Quando ne saprò qualcosa di più, ve lo farò sapere.

Quest’estate la mia lettera aperta agli editori ha ricevuto una risposta dalla casa editrice emergente Sillabe di Sale, che mi ha invitato a interessarmi al suo sito.

Tornare qui a casa da sola tutto il giorno fa un certo effetto disperante. Non che non abbia cose da fare, ma di certo è più bello condividere, uscire e viaggiare.

La Biblioteca Nazionale Centrale, dove conto presto di fare tappa, riaprirà il 25 agosto con orario fino alle 13:30 e dal 1° settembre a orario continuato. Roma è ancora semivuota.

Ornella Spagnulo