31 Ott

Libriamoci a Roma. Come è andata

Libriamoci è finito oggi. A Roma ho portato le prime pagine del racconto Il vecchio e il mare di Hemingway in un istituto comprensivo, il “Piazza Minucciano”. Le classi interessate sono state I, II e III media.

Libriamoci Roma

Le mie osservazioni sono queste, in ordine assolutamente sparso.

1) Ogni classe è un organismo a sé. C’è la classe attenta e la classe rumorosa.

2) In ogni classe ci sono poche persone, ma vispe, interessate alla lettura.

3) I generi più letti tra i ragazzini oggi sono i fantasy e i libri di avventura (solo io leggevo Fogazzaro e Silone alle medie?). Su 9 sezioni, solo un’allieva dice di aver letto i Promessi Sposi.

4) Gli studenti hanno in generale molta memoria (alla fine di ogni pagina facevo domande mirate).

5) Gli studenti non hanno molta capacità di immaginazione (quando chiedevo loro di esercitare la fantasia e di immaginare come sarebbe andata avanti la trama, per lo più non sapevano che dire).

6) I ragazzini sono ottimisti! (Dei pochi che avanzavano teorie sul seguito, la maggior parte sperava che finisse bene, quindi che il vecchio riuscisse a pescare e che il ragazzo lasciasse la barca fortunata per tornare a pescare insieme al vecchio).

7) Poche sorprese molto positive: una ragazzina, finita l’ora, ha detto: “Continui lo stesso, per favore!”, un ragazzino, in un’altra classe: “Lei ritorna?” e un altro: “Finirò di leggerlo a casa”.

8) Le professoresse sono state molto contente. Vorrebbero portare avanti questo laboratorio di lettura.

4 thoughts on “Libriamoci a Roma. Come è andata

  1. E’ una cosa bella, educare i ragazzi alla lettura! Alle medie, settimanalmente, la professoressa di Italiano ci faceva fare il cambio dei libri. I libri, naturalmente, erano di dotazione della scuola… L’ho sempre trovata una bellissima idea! Purtroppo oggi non legge quasi più nessuno, ed è un vero peccato privarsi di questo piacere… 🙂

    • Proprio così Luca! Anch’io alle medie leggevo i romanzi che la professoressa ci metteva a disposizione, e ogni mese ci dava da fare una scheda del libro. Oggi alcune classi lo fanno ancora, altre no. Alcune insegnanti danno ancora consigli, altre lasciano i ragazzini senza guide.

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