30 Nov

Fiera della piccola e media editoria – Più libri più liberi

Più libri più liberi – la fiera della piccola e media editoria a Roma

Al Palazzo dei Congressi, fermata Eur Fermi tanto per intenderci (e da lì si arriva facilmente alla fiera a piedi, respirando un po’ d’aria, ma ci sarebbe anche una navetta diretta volendo), dal 4 all’8 dicembre 2014 ritorna, tanto attesa da lettori, editori, scrittori e altri schiavi dei libri, la fiera della piccola e media editoria, Più libri più liberi.

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Tanti ospiti, incontri, presentazioni di libri, stand di editori. Tantissimi romanzi e raccolte di poesie a prezzi leggermente scontati.

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Buona liberazione a tutti, allora. Una liberazione né politica, né religiosa… E buonanotte, perché io sto scrivendo questo post alle 23:37.

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Ma in quei giorni vagherò vispa tra i banchetti e le presentazioni. Promesso.

23 Nov

Cronaca di una convivenza. Il bilancio di un anno e i soliti stivali

blog letterariAvevo interrotto di nuovo l’aggiornamento di questo status continuo di relazione, casa, persona, perché il tempo non mi bastava per fare tutto, in particolare c’è stato il passaggio ufficiale dal primo al secondo anno che, al di là di una cerimonia accademica a cui poi non me la sono sentita di andare (c’era tutto un complicato sistema di assegnamento dei posti e se non arrivavi in tempo eri costretta a seguire l’evento da una stanza attigua con la proiezione del video), c’era, in soldoni, da consegnare la prima parte della tesi. Il primo anno del dottorato se n’è andato come rincorso da una strega su una scopa. Se scelgo di dire la verità, l’altr’anno non è stato un grande anno, per me. Ero rintronata, letargica, in sovrappeso. Ma quest’anno sembra partito meglio. Sono attiva, meno letargica, meno in sovrappeso. Cerco di rinunciare ai carboidrati e soprattutto evito di cucinare le torte. Anche Daniele è dimagrito. Ieri mi ha detto, stupito e illuminato: “Mi sembra che stiamo mangiando poco”. Nel weekend, però, trasgrediamo di più, e ora c’è l’invito a casa dei miei genitori, ora c’è l’invito dai suoi, alla fine se non si mangia la pasta si mangia qualcos’altro, un dolce, una buona schifezza, e così le tossiche particelle che trasportano i grassi e le calorie si depositano, e per noi che non corriamo e che non facciamo sport, non ci sono moltissimi modi di eliminarle.

Oggi ho fatto un’azione poco ortodossa. Due anni fa ho raccontato in questo blog di come una delle nostre due porte vicine fosse solita occupare parte della scalinata con un suo paio di stivali. Due anni fa, presa da un impeto di ribellione, una volta avevo spostato gli stivali da una parte della scala all’altra parte della scala. Risultato: nessuno, però mi ero divertita. Oggi, tornando piena da casa di mamma e papà, per fortuna a piedi, e memore di quando, mia madre, sempre molto tempo fa (oggi sono in vena di reminiscenze), mi disse: “Che maleducazione lasciare gli stivali sul pianerottolo!”, riferendosi evidentemente a una delle vicine, ho pensato a un piano, e l’ho anche messo in pratica. Ho preso un mio paio di scarpe da ginnastica rosse e le ho messe vicino agli stivali, sullo scalino. Poi mi ha chiamato Daniele, che era andato a pranzo da un amico a Centocelle, e ovviamente gli ho confessato la marachella. “Cos’hai fatto? Toglile subito!”, io ero in pigiama perché stavo facendo la siesta e ho replicato: “Dopo lo farò”. Rientrando, ha riportato le mie scarpette da ginnastica a casa. E penso che crescendo, un certo impeto anarchico non me lo toglierà nessuno.

cronaca di una convivenza

18 Nov

Recensione a The Wall sul blog The Obsidian Mirror

Recensione a The Wall di Ornella Spagnulo sul blog The Obsidian Mirror. Qui potete leggere il testo completo.

recensione the wall ornella spagnulo

The Wall di Ornella Spagnulo, ispirato al doppio album dei Pink Floyd, usciva nel 2012 come ebook.

Un piccolo estratto:

No, non è banalmente il recupero delle pagine ingiallite del diario di una ex adolescente pentita, di quelle che cercando bene se ne trovano ormai a milioni in rete. Se così fosse, probabilmente non sentirei il bisogno di parlarne qui sul blog. The Wall è una matura introspezione compiuta a posteriori, un’analisi accurata di trent’anni di vita trascorsi in perenne oscillazione tra certezze e dubbi, gioie e dolori, audacie e paure. Non mancano naturalmente quei piccoli turbamenti e quei piccoli batticuori che trascinano il lettore, quasi in apnea, sino all’ultima riga.

Grazie

 

Questa invece è l’intervista, uscita qualche giorno dopo.

 

 

09 Nov

Caduta del muro di Berlino. Da "The Wall" di Ornella Spagnulo

Caduta del muro di Berlino

BERLINO

Is there anybody out there?

(Pink Floyd, Is there anybody out there?)

Caduta del muro di BerlinoCaduta del muro di Berlino

Berlino è fatta di foto di due realtà diverse: come due sovrapposizioni. Da un lato l’arte, dall’altra il conformismo. Berlino mi sembra quella città che mi trovo a vivere pur non essendoci mai stata. La vivo nella mia identità: con quel muro sbriciolato, fatto a pezzi, dopo la resa amnistia tra comunismo e filo conformismo occidentale, percorsa da punk, piena di tolleranza e naziskin. Berlino: la mia dicotomia interiore, che mi fa vivere in un Occidente scarno di ideali, io timidamente intrappolata in richiami dello spirito che non riesco a trattenere. E allora grido alle ingiustizie e mi vesto di bianco e mi sporco la camicia, e allora mi ribello con lo Stato che è una truffa e con i politici che sono con lui, e con questo sistema stanco di pragmatismi, mi libro come fossi in Oriente, e a dirla tutta, neanche il comunismo mi soddisfa, troppe regole e troppi divieti. La mia forma dell’essere è l’anarchia, e si vede nei miei rapporti sociali dove di maschere non riesco a metterne e posso farti un sorriso come farti capire amabilmente che mi stai prendendo in giro e me ne accorgo, posso sfogarmi sia per miei errori, sia per i tuoi, arrabbiarmi non vale niente, lo so, eppure lo faccio con tutta me stessa per tornare più vuota, con sensi di colpa che mi mangiano le budella e in fin dei conti sono io. Con quella Berlino che è il mio modello: se una città è riuscita a sopravvivere a un muro che l’ha divisa in due per anni, perché non dovrei riuscirci io, che il mio muro mi ha percorso per anni?©

Da The Wall (2012) di Ornella Spagnulo.

Link Amazon.

Una delle recensioni e informazioni.