06 Mar

Cronaca di una convivenza. Intellettualismo versus spontaneità

Blog scrivere

Chiederei ai lettori del mio blog una petizione per motivarmi a continuare l’avventura del blog o dissuadermi. Quando ho iniziato non ero io, avevo deciso di scrivere sotto falso nome per non dover rendere conto a nessuno di quanto raccontavo della mia vita. L’esigenza di farmi leggere da più persone mi ha poi portato a firmarmi e così chi mi conosce, ogni tanto, sbircia i fatti della mia vita. Ma non è questo che mi dà fastidio: è che non sento più una spinta forte. Il dottorato mi ingloba, fortunatamente, e nello stesso tempo ho quasi paura che qualche esperto possa leggere queste righe, scritte senza alcun intellettualismo ma spontaneamente, con un organo che quando smette di battere è la fine – o l’inizio di qualcos’altro.

E in tutto questo, la contraddizione è che proprio il post che sto scrivendo è nato da un’esigenza urgente, che mi ha imposto di rinunciare a 10 minuti di operatività per poter condividere quello che brulica sotto.

Varie e interessanti novità si affacciano nella mia vita e la reputazione sembra il requisito più importante. Perciò sappiate che scrivo anche cose concettuali, che si ispirano a scrittori scomparsi o hanno tutto un piano macchinoso dietro, più filosofico di questa Cronaca di una convivenza. Sapere però che le sue pagine lievitano quando riapro il blog, mi fa sentire al sicuro, come se qualcosa crescesse insieme a me. Qualcosa che è me.

Ornella Spagnulo

8 thoughts on “Cronaca di una convivenza. Intellettualismo versus spontaneità

  1. Non sei sola. L’Anonimato (libertà Di, libertà Da) è utilissimo ma ha i suoi limiti… siamo costretti a cambiare date, luoghi, nomi delle nostre “confessioni” e rinunciare del tutto al piacere dell’autobiografia 🙂
    Che ne sarà della nostra “Frantumaglia” ?

  2. Un diario è per l’appunto un diario. Me ne impiperei altamente del giudizio altrui. Non mi sembra che nel tuo diario online metti dei dati sensibili, a parte firmarti con il tuo vero nome, che è cosa non da poco coi tempi che corrono. Il fatto che tu abbia trovato il coraggio di firmarti, credo significhi anche voglia di conoscere se stessi e gli altri non in veste di una marionetta anonima.

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