22 Set

Laboratorio di scrittura creativa a Roma

Laboratorio di scrittura creativa Roma

Il laboratorio di scrittura creativa a Roma dell’associazione culturale Il Palco delle Valli partirà il 14 ottobre (mercoledì) alle 20, con una lezione gratuita durante la quale mi potrete interrogare. Poi, se l’esame vi sembrerà superato, vi potrete felicemente iscrivere al corso. Saranno due ore alla settimana di lettura, scrittura e confronto.

Il testo di riferimento, oltre a un classico che ciascuno di voi sceglierà e porterà con sé per tutto il laboratorio, sarà Il limbo delle fantasticazioni di Ermanno Cavazzoni, edito da Quodlibet (2009). Una lettura vivamente consigliata che riflette senza peli sulla lingua sull’esperienza della scrittura, sulle aspirazioni individuali, sulle differenze tra cosa è realmente letteratura e cosa spazzatura. Un libro geniale di Ermanno Cavazzoni.

Il teatro Il Palco delle Valli si trova in via Valsavaranche 87, vicino alla fermata della metro B1 Conca d’Oro (Roma nord). Per informazioni: 320 2757896. Scrivetemi anche qua sul blog.

laboratorio di scrittura creativa roma

21 Set

Giulia Rusconi. Due poesie dal Quadernario di Maurizio Cucchi

Giulia Rusconi Quadernario Cucchi

 

Ho scelto la casa al mare

perché c’è il mare

ma non pensavo alla sabbia.

Mi entra nelle fessure

si deposita sul mobilio

un immobile sudario

e sulle rughe ogni giorno

più fitte e la notte

entrano spifferi mi fanno

invecchiare più in fretta.

*

Nella mia casa c’è una stanza vuota

ogni mattina viene pulita

arieggiata ha una finestra

spalancata la stanza che è vuota

l’ho pensata per dei bambini

lui mi ha detto « Facciamoci

uno studio una stanza

per il disegno tecnico

                       la sala macchine»

Lui ha ancora molti nomi

a seconda si mette in casa in modi

nuovi. Si affaccia alla vetrata

dorme qualche ora al nero pesto

cucina mette Bach

si annida in poltrona con un libro

chiude in un cassetto le sue mappe

il Lui che preferisco è quello

che non entra in casa si

sfila le scarpe corre nel mare

ancora incravattato.

Giulia Rusconi

 

Il Quadernario è un almanacco di poesia contemporanea pubblicato da LietoColle. A curarlo è Maurizio Cucchi. Questo appena uscito è il secondo numero e propone 26 poeti di diverse generazioni, italiani e stranieri.

20 Set

Cronaca di una convivenza. Domenica di settembre

Salve, domenica mattina (se le 13 e 21 possono considerarsi mattina, ma non è nemmeno pranzo, visto che ho appena fatto colazione). La domenica è quel mondo a parte in cui si riflette, si dorme, qualcuno prega, qualcun altro fa lunghe passeggiate, qualcuno piange, chi è solo piange, lo so, l’ho sperimentato anni fa. Il mio blog è tutto rinnovato, con colori magnifici (il fuxia e il giallo), una mia piccola foto in bianco e nero e un layout che disegna un raccoglitore di fogli e, a lato, un utile elenco delle pagine tenuto insieme al resto da una graffetta virtuale. Un amico di Daniele, Marco, che ringrazio pubblicamente, ha provveduto a fare la migrazione – si dovrebbe chiamare così in gergo informatico, non lo so –, e ora il sito è www.ornellaspagnulo.it, ma anche www.cronacadiunavitaintima.it.

Siamo a fine settembre. Inutile ricordare la pesantezza di quest’estate, che il 23 finirà, ma essenziale è invece pensare al futuro, allo studio, ai lavori, alla scrittura. Il mese di settembre è critico per me quasi tutti gli anni. Mi ritrovo a confrontarmi con l’enorme abisso che c’è tra me e gli altri, gli altri e me. Fuori bisogna sempre mostrare coerenza spirituale, energia fisica, parole loquaci, attitudine all’amicizia e alla simpatia, serietà, moralità, certezza su almeno cinque o sei concetti esistenziali. Dentro sono carta velina. I discorsi di qualcuno mi spostano con forza e divento nemica di me stessa. Poi me ne accorgo e scappo via.

A ogni modo, non sono sola nelle lotte clandestine con settembre. Altri provano le mie stesse emozioni. Qualcuno infatti canta: “Svegliatemi quando settembre finisce”. Prendete questa canzone, ascoltatela a palla, come si dice, fate altro e convincetevi che il mese al confine tra la solitudine e l’affollamento verrà sepolto come gli altri da terra e pioggia, anche se non è marzo con i suoi bei fiorellini, anche se non è dicembre con i suoi dolci regali. Del resto, “L’estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va”. Ma non voglio più credere all’infamia. Se c’è del bene anche nel male, ora lo vedo, tutto ci insegna qualcosa. Anche settembre.

(→ Consiglio l’ascolto: Green Day, Wake me up when september ends.)