24 Nov

30 anni senza Elsa. Intervista a Giuliana Zagra

30 anni senza Elsa è un blog tour nato per ricordare la scrittrice Elsa Morante a trent’anni dalla sua scomparsa (25 novembre 1985). L’iniziativa è partita dal blog letterario di Ornella Spagnulo, Cronaca di una vita intima, e si realizza in otto tappe. Ogni blog affronta un diverso argomento: dal mondo di Arturo al rapporto con Pasolini al ladro dei lumi eccetera.

30 anni senza Elsa MoranteHo pensato di intervistare la dottoressa Giuliana Zagra, che da tempo si occupa di Elsa Morante. Curatrice dell’archivio  conservato presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma,  ha dedicato alla scrittrice numerosi saggi, cataloghi, convegni  e due importanti mostre documentarie.

1) Lei pensa che attualmente a Elsa Morante sia dato il giusto posto nel panorama letterario italiano del Novecento?

Per me Elsa Morante può considerarsi il più grande scrittore novecentesco, come  del resto disse il critico letterario  Lucácks dopo avere letto Menzogna e sortilegio, ma quest’opinione al momento non sembra riconosciuta da tutti. È piuttosto singolare per esempio che non si ritenga necessario, almeno per ora, riprendere in mano l’ottima edizione dei due Meridiani, usciti alla fine degli anni ottanta, che meriterebbe un aggiornamento alla luce degli studi e delle scoperte recenti sui manoscritti e che non si pensi di far uscire un terzo volume con gli inediti e gli scritti giovanili.

Per il centenario della nascita, nel 2012, ho curato una mostra in Nazionale, intitolata Santi, sultani e gran capitani in camera mia. Inediti e ritrovati dall’archivio di Elsa Morante. Avevamo già realizzato nel 2006 un bellissimo allestimento, molto ricco: Le stanze di Elsa, una mostra tanto bella che convinse gli eredi a donare alla Biblioteca anche il resto dell’archivio rimasto in loro possesso. Credo comunque che di Elsa Morante bisognerebbe mettere in evidenza non solo la scrittura narrativa e poetica, ma anche il pensiero in cui si esprime una grande coscienza sociale e un forte impegno civile.

Il suo pensiero non è divulgato come quello di Pier Paolo Pasolini, anche se in verità hanno molti tratti in comune, ma Elsa Morante era schiva e fuggiva davanti ai mass media: la tv e i giornali per lei rappresentavano una forma di manipolazione della realtà. Quando sentiva di doversi schierare, però, lo faceva con grande coraggio e determinazione, come fu nel caso Braibanti o per l’omicidio di Moro da parte delle Brigate Rosse, che la turbò enormemente.

Il pensiero civile e la poetica di Elsa Morante sono racchiusi in Pro e contro la bomba atomica: la società porta le persone all’infelicità profonda e ciò che ci può salvare è l’arte, sopratutto la poesia, anche perchè ogni forma di vera arte è sempre poesia… Senza la poesia l’uomo muore dentro. La bellezza  è ciò che Dio ha donato all’uomo per convivere con tutto ciò che c’è di male e di brutto nel mondo.

30 anni Elsa Morante

2) In cosa consiste esattamente l’ultima donazione degli eredi alla Biblioteca Nazionale Centrale?

L’ultima donazione riguarda gli oggetti e gli arredi con cui è stata allestita La stanza di Elsa in Spazi900. La stanza non è una ricostruzione filologica del suo studio ma concentra in un unico spazio tutto quello che la scrittrice aveva di più caro  (i quadri di Bill Morrow per esempio erano distribuiti in varie stanze della casa). Cesare Garboli disse che dopo L’isola di Arturo Elsa Morante uscì da una scrittura felice e paga di se stessa e iniziò a confrontarsi con il mondo. Il trauma arrivò con la fine tragica e prematura di Bill nel 1962,  poi ci fu il ’68 e  tutto si rispecchiò nel Mondo Salvato dai ragazzini e nella Storia.

La biblioteca di  oltre 4000 volumi è complementare all’archivio e rappresenta un ottimo strumento di approccio alla sua opera e alla genesi dei suoi capolavori, perché riporta le tracce del suo stesso modo di studiare, di leggere, di documentarsi e l’ampiezza dei suoi interessi. L’archivio comprende anche un ampio epistolario, arrivato circa 2 anni fa, dove figurano i nomi di tutti i maggiori scrittori italiani ma anche di oscuri e appassionati lettori. Ne è stato tratto un bellissimo libro curato dal nipote Daniele Morante intitolato L’Amata: lettere di e a Elsa Morante (al quale ho avuto la fortuna di collaborare), dove sono state pubblicate solo una parte limitata delle lettere che effettivamente lo compongono.

30 anni senza Elsa Morante3) Lei ha in programma di radunare i suoi saggi sparsi su Elsa Morante in una monografia?

Sì, ne ho scritti tanti, sparsi, per varie occasioni e vorrei raccoglierli in un unico volume. È già da tempo poi che penso di scrivere un saggio sul suo metodo di lavoro, sulla genesi delle sue opere, di ricostruire in qualche modo l’alchimia del suo laboratorio di scrittura.

4) A quale libro tra quelli di Elsa Morante è più legata?

Il libro che conosco meglio è La Storia, letto e riletto in tante occasioni, dal quale ho tratto anche delle passeggiate letterarie. Ma molti anni fa, quando ancora non potevo immaginare che un giorno mi sarei occupata dei manoscritti di Elsa Morante, sono rimasta folgorata da Menzogna e sortilegio. A ogni modo, ogni volta che rileggo La Storia scopro diversi registri di interpretazione. Uno di questi, come scrive Elsa in margine a un quaderno del manoscritto, è che La Storia è un libro allegro: è il secolo che è triste. In questo romanzo c’è un amore straordinario per la vita in quasi tutti i personaggi. Quale altro scrittore sarebbe stato in grado di scrivere un romanzo di oltre 600 pagine in cui il protagonista è un bambino di pochi anni, che non sa nemmeno parlare? Un bambino meraviglioso, raccontato dal momento del suo concepimento fino alla sua morte, sei anni in tutto, in cui a poco a poco le brutture del mondo prendono il sopravvento sul suo sguardo di poeta incantato per la vita… In questi giorni così bui e angoscianti la visione della Storia di Elsa Morante è di un’attualità impressionante.

Ornella Spagnulo

30 anni senza Elsa Morante, Ornella Spagnulo

Leggi anche: La stanza di Elsa Morante alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e Elsa Morante. Lettere.

 

20 Nov

30 anni senza Elsa. Le tappe del blog tour

30 anni senza Elsa Morante

Il 25 novembre troverete un po’ di blog coordinati che ricorderanno la morte di Elsa Morante (25 novembre 1985) attraverso il blog tour 30 anni senza Elsa, lanciato proprio da qui, Cronaca di una vita intima.

Ecco i titoli dei post e gli indirizzi dei blog che hanno aderito e che mercoledì prossimo pubblicheranno un articolo sul tema.

  1. Il mondo di Arturo: www.samanthaterrasi.it
  2. Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini – in ricordo delle loro idee di letteratura: www.federicaghiasophia.wordpress.com
  3. 30 anni senza Elsa Morante – una biografia per immaginiwww.flavoriauniverse.com
  4. L’Isola di Arturo – il dolore dell’amore respintowww.delfurorediaverlibri.blogspot.it
  5. Il ladro dei lumi e la ragazzina fra i muti: www.annanais.wordpress.com
  6. Elsa Morante, una vita per la letteratura: www.suitcasedilibri.blogspot.it
  7. Elsa Morante – storia di una narratrice: www.intantoleggo.blogspot.it
  8. A proposito di Elsa – intervista con Giuliana Zagra: www.cronacadiunavitaintima.it

Elsa Morante 30 anni

Per il trentennale della morte di Elsa Morante

Ornella Spagnulo

16 Nov

Dolorose considerazioni del cuore di Petrignani. Appena finito di leggere e…

Dolorose considerazioni del cuore è un libro delicato perché entra nel territorio più difficile da scoprire: quel mondo studiato da psicoanalisti e da psichiatri che è il pensiero, frutto dell’infanzia che emerge coi ricordi, che condiziona o può condizionare una vita intera a meno che non intervenga un miracolo divino, un medico davvero bravo  o un’amicizia importante. Si, perché anche un’amicizia o un affetto potrebbero sollevare per un pomeriggio o una vita, a intermittenza: almeno nei rapporti veri diciamo chi siamo. Sandra Petrignani ha un rapporto autentico con la scrittura, così ci ha sussurrato, detto, gridato un personaggio che è e non può non essere, che ci racconta chi è fin nelle corde più profonde.

Le Dolorose considerazioni del cuore sono già nel titolo una perfetta sintesi tra emozioni e cervello, dove però le sensazioni ovviamente vengono prima, il cervello invece è rassegnato a renderne conto filtrando l’esperienza. Perché questo in fondo si chiede a un romanzo, ed è la stessa operazione che fa un analista attento: narrazione e psicoanalisi sono più strette di quanto non si sappia, si abbracciano agli archetipi e ai traumi infantili. Innegabilmente ci sono in letteratura descrizioni fisiche e descrizioni intimissime, così intime che quasi si prova vergogna o pudore come davanti a una rappresentazione dell’eros. E Tinissima, la protagonista delle Dolorose considerazioni del cuore, è proprio così: una Maja Desnuda. Credo che solo chi è già iniziato ai misteri della mente possa comprenderla con il pathos necessario.

Dolorose considerazioni sandra petrignani
Il 25 novembre alle 19 verrà presentata la favola di Sandra Petrignani sull’infanzia di Elsa Morante: Elsina e il grande segreto, pubblicata da Rrose Sélavy e vincitrice della targa Morantiana del Premio Elsa Morante 2015. L’appuntamento è da Libri & Bar Pallotta a Ponte Milvio (Roma).
06 Nov

Cronaca di una convivenza. Il non lavoro lavorato che amo

Fray Luis de León

Fray Luis de León

Sono le 20 e 3. Ci sarebbe del brodo da riscaldare. Nessun film in tv. Confusione in testa tra la poesia mistica spagnola e Pier Paolo Pasolini. Il rinfresco era molto interessante perché presentava succhi di frutta biologici e torte dai gusti non convenzionali, tipo la torta alla carota e quella allo yogurt e al cioccolato. Il tutto rallegrato da una collega del dottorato che per tutto il tempo mi ha detto: “Non ce la faccio più, non ho prospettive, studio e nessuno mi paga, voglio un lavoro vero, è assurdo continuare questa vita, ho quasi 28 anni!” e io dai miei venerandi 33 sono così ingenuamente beata di questo ultimo anno di non lavoro lavorato che amo, perché il lavoro vero mi fa molta più paura. Ma dovrò mettere la testa a posto, soprattutto per le persone che mi amano.

Soprattutto per le persone che mi amano, ad esempio mia madre e mio padre che hanno fatto sacrifici per me, soldi spesi per la mia istruzione: vuoi diventare insegnante? Frequenta l’università, con una laurea in mano potrai accedere all’insegnamento, no? Nulla di più difficile. Perché io ho complicato le cose. Con l’Erasmus a Madrid, mi sono messa in testa la questione di scrivere, che scrivere è vitale perché solo in questo modo posso affrontare il mondo. Allora, ritornata a Roma, dopo il pezzo di carta: Bene, vuoi fare la scrittrice? C’è un master creato apposta per te: si chiama Luiss Writing School, sicuramente troverai un posto nel mondo, anche se costa una cifra indecente. Ma niente neanche lì, tanti insegnamenti appresi, tante ore ben spese eppure tutto si è sgonfiato come una bolla di sapone mal riuscita. Quelle dei bambini durano a lungo nelle loro teste… Eppure come la bolla di un bambino, anzi, di una bambina, che sarei io, questa bolla è rimasta nella mia. Allora ho fatto il dottorato, quasi concluso, ma l’università è anche dura e crudele, o almeno questo mi è stato detto appena sono entrata al dottorato come avviso, e questo è rimasto scritto dentro al mio cuore. Ora il dottorato sta per finire e i miei genitori si chiedono che farò dopo.

Soprattutto per le persone che mi amano: il mio compagno Daniele. Lui si aspetta un futuro insieme, accanto a una donna, sono io quella donna ma non posso lavorare, non come vorrei, almeno. E come fare a costruire un futuro, allora? Come avere una casa tutta per noi? Come imbastire un matrimonio come lui vuole, pieno di invitati e di lusso, pieno di soldi sparati via?

Ma non demordo.

Mamma, papà, Daniele, non dovete perdere la fede. Io ce l’ho, sono forte e non sono totalmente ingenua e non ho più la testa all’aria e lo so cosa sto facendo… Vi chiedo solo di pazientare qualche altro anno, magari alcuni mesi, poche settimane, nessuno può sapere! Ecco, nel sapere di non sapere io so, so qualcosa. Sappiatelo con me.

non lavoro lavorato che amo

A casa, è sera. A destra i libri e a sinistra il computer.