ottobre 28

Cronaca di una vita intima. Cambio titolo

Cronaca di una vita intima. Casa

Il titolo di questa serie di post cambierà da Cronaca di una convivenza a Cronaca di una vita intima. Cari lettori arguti, capirete bene perché.

 

Come è andata quest’estate? Una vacanza in un mare stupendo (che ho visto solo una mattina, poi mi è venuto il ciclo), più che altro tanto cibo buono, un rientro nella mia casa e una persona del passato che mi ha cercato da un’altra città. Un po’ di ospedale, il ritorno di nuovo a casa, la confusione affettiva e ora solo una parola: CASA. “Una casa che è il corpo /e la solitudine esistenziale” (scrivevo da adolescente): no! Ora no! Lo prometto. Nessuna solitudine più, adesso che sono libera nella testa e nel cuore.

 

Nessun senso di solitudine anche senza la parola “compagno”. L’abbiamo scelto insieme questa volta. Ma anche in questo modo mi ha sconvolto. Sono troppo fragile. Mi sono fatta tatuare una croce molto piccola dietro la scapola destra. La mia casa ora sembra un centro sociale. Adesivi alle pareti, disordine di libri e cose, il ginocchio sinistro mi fa male perché l’altro ieri ho camminato per circa due ore. Mamma si è operata ed è in clinica, mia cugina Patrizia ha avuto oggi un bimbo col cesareo, l’inquilina mi ha portato un buon cannolo siciliano, io tra poco vado a visitare mamma in clinica.

 

I capelli mi stanno crescendo. Sto dando retta a un bravo ragazzo che ho conosciuto in ospedale e dice che sicuramente mi doneranno di più i capelli lunghi (l’ho sempre pensato anch’io, ma su questo mi lascio consigliare). E la notizia più grande (nel mio piccolo universo personale): sto consegnando la tesi! L’ultima.

 

La mia vita si appresta a un nuovo slancio.

Per adesso, ignorare il futuro non mi spaventa.

 

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Posted 28 ottobre 2016 by Ornella in category "Cronaca di una vita intima