22 Mag

Don Andrea Gallo: tieni i tuoi occhi pieni di luce nei nostri pieni di lacrime

Don Andrea Gallo si è spento oggi (o si è illuminato). Ma era già illuminato, parlava del Vangelo di De André, riconosceva i malanni della Chiesa, metteva al primo posto l’amore. Lottava contro il potere, stava al fianco dei barboni, non condannava le prostitute, parlava di accoglienza, anarchia, comunismo, solidarietà tra i popoli.

Trovo del cristianesimo nelle prostitute”, diceva, “Ti accolgo come sei, come persona, perché ancora prima di essere maschio, femmina, omosessuale o straniero, uno è persona, cioè un soggetto di autonomia”. Era umile, come chiede il Vangelo: “A me l’unico titolo che piace è: prete di strada. Tanto è vero che quando vado ai dibattiti e si presentano i relatori delle università di Bologna, Genova, Palo Alto, Cambridge… A me piace quando dicono: don Andrea Gallo dell’università della strada“.

Ciao Andrea Gallo dell’università della strada. Ti arrabbi se ti chiamo adesso Andrea Gallo dell’università del cielo?

Tieni i tuoi occhi pieni di luce nei nostri pieni di lacrime.

Ornella

 

22 Mag

Blog clandestino del Salone del Libro di Torino 2013

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Questo Salone non m’è garbato. “Dove osano le idee” – ci voleva un punto interrogativo. Un enorme mercato di libri che fa titolare alla Stampa: “Mai venduto così tanto”. Come se lo scopo principale fosse quello di vendere. Sono fatta così: buona e cara ma se mi si chiede di sacrificare l’intelligenza allora…no.

Tag Industria culturale, Salone mercato del Libro, Blog clandestino, Coscienza critica, I punti interrogativi? meglio abbondare nell’incertezza, Mai venduto così tanto.

Dimenticavo. I libri più venduti? Dan Brown, Matteo Renzi, Walter Veltroni…tutti romanzi che diventeranno classici della letteratura, no? Su Saviano e sul Papa non ho nulla da dire, anzi. Però mi spaventa il ruolo della donna in questo Salone: la scrittrice dov’è? O si batte per riscattare i suoi primari diritti alla vita (il reading contro il femminicidio di Serena Dandini e non solo), oppure ritorna al suo posto ancestrale, dietro ai fornelli, a presentare libri di ricette in cucina.

Dove osano le idee?

Alcuni dati: 14 milioni di vendite di libri. Alla faccia dei precari.

Oltre 70.000 visitatori.

Io speriamo che blog

cronaca di una vita intima Salone del Libro di Torino

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20 Mag

Salone del libro di Torino, blog non ufficiale

Libri di carta, ebook, libri in cartoncino spesso, colorati, disegnati per far giocare i bambini. Libri che insegnano la storia di Torino, libri fascisti, libri comunisti, libri che prendono in giro tutti tranne se stessi.

Siamo stati alla Fiera del libro di Torino: più che un Salone, una Fiera. Uno sconto del 10% non cambia molto e i veri precari neanche ci sono venuti a Torino. In compenso Gene Gnocchi posa con sconosciuti davanti all’area riservata ai vip.

Presentazioni di libri, concorsi letterari, concorsi di Tweet, persone che si ritrovano tutti gli anni: “Che cosa è cambiato?”, titoli nuovi, traduzioni abusive, libri di ricette di Maria Grazia Cucinotta.

David Grossman, Rossana Campo, blogger autoironiche si fanno riconoscere con una maglietta.

Salone del libro di Torino blog

Ragazze che servono la Coca Cola Zero. Il mio fidanzato l’ha buttata: “Fa schifo”, ha detto. Al Salone ci sono molte sedie, ma più che salotti sono lunghe pubblicità. I libri – quali sono i libri? L’articolo del giornale locale di Torino titolava: “Non si vendono libri, quest’anno”.

Andiamo al Salone delle biblioteche di Sassari? Ah no, le biblioteche stanno fallendo, chiudono come si chiudono i libri, oggi. Non mi piacciono i libri delle biblioteche, non li sento miei, neanche questi libri sono tutti miei. Alcuni sì, ma pochi. Un paio in borsa.

“Attenzione alla nausea al Salone”, mi aveva avvertito un lettore. La nausea dei libri non letti, la Nausea di Sartre.

Cronaca di una vita intima al Salone di Torino

– to be continued? – 

Salone libro Torino blog

io speriamo che blog

17 Mag

Tra poche ore il blog si trasferisce a Torino per il Salone del Libro, già

Il blog cronacadiunavitaintima sta per abbandonare la casa romana per soggiornare a Torino nel fine settimana, con l’occasione del Salone del Libro 2013, insieme a case editrici, milioni di lettori e lettrici, scrittrici e scrittori, e vip che scrivono assolutamente per caso ma partecipano come ospiti speciali (ho letto l’interessante polemica su Satisfiction).

Il fidanzato mi ricorda che è venerdì 17 e pare che la sua giornata sia iniziata male.

Stamattina sono andata a fare le fotocopie dei miei manoscritti.

blogger cronaca di una vita intima manoscritti

Manoscritti di Ornella Spagnulo, blogger

Non sono brava a usare Twitter, né sono capace nelle pubbliche relazioni (troppo poco diplomatica), però nel tempo – da 4 anni a questa parte – ho accumulato pagine su pagine. Alcuni manoscritti li trovate girellando in questo blog.

Lo so che è la fiera delle case editrici e non dei manoscritti, ma ne ho sentite troppe sulle email mai arrivate, sulle fotocopie che finiscono direttamente nel cestino.

Vorrei garantire alle mie lettrici e ai lettori che fornirò loro un resoconto istantaneo, un’immagine, un’idea su quello che sarà il Salone del Libro di Torino visto da una blogger non ufficiale come me. Ma non so a che ora tornerò in albergo domani sera, dopo la full immersion, e come sapete sono troppo poco diplomatica.

Quindi vi lascio con una terzina e alcuni suggerimenti di pagine del blog, per chi dovesse sentire nostalgia…

La paura del diavolo

c’è in ogni anima santa:

la luce ha paura delle tenebre.

Ornella Spagnulo, Nuove Terzine

 

Salone del Libro di Torino, 2013

stiamo lavorando anche per voi

blog ornella spagnulo

Blogger in trasferta

Manoscritti blog case editrici

“Alla fiera dell’est, per due soldi un editore il mio libro comprò”

Pagine consigliate per chi si annoia nell’attesa:

Dicono (bene) del blog – pagina nuova nuova

The Wall – uno dei manoscritti, appunto.

Blog cronacadiunavitaintima

16 Mag

Cronaca di una convivenza. In partenza per il Salone del Libro di Torino

Stamattina ho ricevuto il buongiorno da una lettrice, Cristina C.

Con un commento mi ha fatto sapere che tutte le sere legge a sua figlia questo blog per farla addormentare. Ifigenia ha una malattia rara, e questo racconto è dedicato a lei.

Ieri sera Daniele mi ha rimboccato le coperte alle undici, avevo così tanto sonno da farneticare, eravamo appena tornati dal ristorante sotto casa – buono ma sembra una grande mensa, con i gridolini, il disordine, papà mi ha telefonato 3 volte e non ho mai sentito gli squilli –. Volevo controllare la posta al computer. “La leggi domani”, mi ha detto amorevolmente Daniele. Ha aspettato un po’ che mi calmassi, poi: “Vado a dormire. Ciao amore”, e con il casco in mano è uscito dalla porta.

Mi sono addormentata presto ma dopo qualche ora mi sono svegliata per un incubo. Nel cattivo sogno, mio padre mi dava la notizia al telefono che mamma era morta. Così mi sono alzata e sono andata in bagno a prendere 3 gocce di sonnifero. La tradizione della mia terra suggerisce che le ho allungato la vita. La nonna, la mamma, le zie, tutta la mia famiglia ripeteva questo, quando da piccola sognavo male.

Oggi è una giornata importante per il calendario degli intellettuali: è il primo giorno del Salone del libro. Daniele non vede l’ora di partire, io invece sono già mezza esaurita. Il motivo? Ho qualche manoscritto da sistemare, prima della trasferta. Daniele suggerisce di stampare 7 copie per ogni testo: le case editrici saranno centinaia. Il vantaggio di consegnare un romanzo a mano è sapere con certezza che almeno è arrivato, e non si è perso. Mettiamoci anche la burocrazia noiosa delle Poste e i soldi risparmiati… Sabato saremo in giro per la fiera, domenica invece ce la prenderemo tutta per noi, spero. Vorremmo visitare una di quelle ville sabaude nei dintorni di Torino. Il museo egizio sarà chiuso.

Domani si parte e oggi devo assolutamente correggere i manoscritti, stamparli, fare yoga. Se posso, e se smette di piovere, vorrei passare anche dalla libreria Mangiaparole (Furio Camillo) per le copie del saggio che ho lasciato lì. Serviranno per la mia prima presentazione del libro: Il reale meraviglioso di Isabel Allende,  tra due domeniche, qui a Roma. E forse per avere quel benedetto sconto al Salone.

Per Cristina: posso prendere un pensierino per tua figlia alla fiera? Mi farebbe molto piacere.

blog letterario di Ornella Spagnulo

Torna “Cronaca di una convivenza”! Ornella Spagnulo