16 Mag

1968. Il mondo salvato dai ragazzini

Elsa Morante Il mondo salvato dai ragazzini

Il 1968 è l’anno di tanti libri particolarmente fuori dal coro. Ed è l’anno, per esempio, del Mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante. Un testo poetico che ha anticipato i tempi, annusando quello che c’era nell’aria (“la poesia è profezia, prima o poi accade”, scrive il critico d’arte Giulio Carlo Argan a Elsa in una lettera del 9 marzo ’68). Un libro che stravolge i suoi lettori, dall’Addio a Bill Morrow, il giovane pittore amato dalla Morante che nel 1962 lascia questo mondo, alla Canzone finale della stella gialla detta pure La carlottina, sulla seconda guerra mondiale, periodo storico molto caro alla scrittrice.

Ma a interpretare al meglio il clima di quegli anni, di quel ’68 che doveva ancora arrivare al momento della composizione, è La canzone degli F.P. e degli I.M. in tre parti.  Una nuova suddivisione del mondo, non più tra buoni e cattivi (a ben guardare sì, ma non solo, o non in chiave moralistica), in qualche modo tra puri e impuri, o meglio tra vivi e morti dentro: i Felici Pochi e gli Infelici Molti. In questa separazione, la Morante individua personaggi ben precisi. La famosa croce che riproduce all’interno del testo (il Mondo salvato dai ragazzini accoglie volentieri suggestioni visive, grafiche) suggerisce nomi di autorevoli rappresentanti degli F.P., per esempio Platone, Rimbaud, Mozart, Giovanna D’Arco, Simone Weil. Presto, la divisione tra i Felici Pochi e gli Infelici Molti sarà simbolo di quella lotta, a volte pacifica, a volte violenta, tra i rivoluzionari e i reazionari del ’68 e degli anni successivi.

Il mondo salvato dai ragazzini 1968

“Ahò Infelici Molti! Oramai dovreste capire la solfa: non vi resta che abbozzare!
Per quanto vi intignate a sfruculiare
arrabbattarvi decretare ordinare condannare ammazzare,
il risultato finale è sempre uguale. Non c’è niente da fare!
NIEN-TE-DA-FA-RE!
La vostra felicità è triste e la infelicità
dei Felici Pochi
è allegra
irregolarmente assurdamente manicomialmente
ALLEGRA!”
Elsa Morante, Il mondo salvato dai ragazzini

16 Giu

Laboratorio sull’ispirazione

laboratorio ispirazione

Laboratorio sull’ispirazione: 7, 14, 21, 28 luglio a Together Garden, via Calandrelli 6A, nella zona di Trastevere (Roma), dalle 19 alle 20:30.

Che cos’è l’ispirazione? Cercheremo di capirlo insieme. Cercheremo di ripercorrere il significato di questo concetto e di ritrovarlo nelle nostre vite, scrivendo.

Difficile? Per qualcuno l’ispirazione è un modus vivendi, per qualcun altro invece vengono prima le regole, le abitudini, gli schemi degli altri.

Ci metteremo in gioco.

Per me l’ispirazione è tutto. Forse anche troppo. Certe persone sono d’ispirazione per me. Certe musiche. Certi luoghi. Qui trovate più dettagli sul corso (e già che ci siete, iscrivetevi e confermate nel caso la vostra partecipazione!).

Ci vediamo a Together Garden giovedì 7 luglio, dalle 19 alle 20:30, via Calandrelli 6A. 

Per partecipare è richiesto un contributo di 10 euro a incontro.

Se avete domande, mandatemi un’email.

 

Ornella Spagnulo

09 Mar

Giornata mondiale della poesia 2016

giornata della poesia 2016

Giornata della poesia 2016, anzi, mattinata della poesia 2016, dalle 9:30 alle 13:30 circa siamo alla Biblioteca Flaiano di Roma (zona Montesacro), per Poesia a km 0, con due classi del liceo Orazio e chiunque vorrà partecipare.

Giornata della poesia 2016

Giornata della poesia 2016, anzi, serata della poesia 2016, (molti chilometri più giù) dalle 19 in poi nel cuore di Venosa, ex convento di San Domenico. Insieme a me il poeta Franco Arminio.
Un incontro sulla poesia, con speciale focus su Alda Merini, organizzato dall’associazione familiari anti-stigma Alda Merini per il progetto I vicoli degli angeli.

Ornella Spagnulo

13 Ott

Isabel Allende, L’amante giapponese. In Italia dal 15 ottobre

Allende L'amante giapponese

L’amante giapponese di Isabel Allende sbarca in Italia il 15 ottobre e già possiamo immaginare le file alla Feltrinelli di Milano, dove il 22 ottobre alle 20:30 la scrittrice sudamericana più amata al mondo parlerà del romanzo con alcuni dei suoi fedeli lettori.

Traduco in breve il discorso di Isabel Allende che potete seguire nel booktrailer: la storia è ambientata in un ospizio molto particolare vicino a San Francisco, dove si riposano artisti, intellettuali e vecchi hippy. Una giovane immigrata dal passato difficile (Irina) spia un’anziana (Alma), che spesso scompare dalla casa di riposo per ritornare ogni volta più felice. Irina sospetta che Alma abbia un amante: c’è un signore giapponese nell’unica fotografia che la donna ha nella sua stanza ed è probabilmente la persona con cui si vede fuori dalla casa di riposo.

Con il nuovo romanzo, L’amante giapponese, la scrittrice si interroga di nuovo sul peso dei ricordi perché i suoi genitori sono ormai anziani, come ci spiega in questo video. Ma da sempre Isabel Allende ha legato la sua scrittura alla memoria, soprattutto familiare e femminile.