Sono io

Sono Ornella Spagnulo, 36 anni, vivo a Roma ma sono nata a Taranto, ho vissuto a Firenze e a Madrid, in pratica mi considero un’apolide.

Ho studiato Lettere e Filosofia alla Sapienza, laureandomi in Critica letteraria. Dopo ho seguito un master in scrittura creativa di 2 anni, Luiss Writing School.

Sono dottoressa di ricerca in Italianistica all’università Tor Vergata. 

Nel 2009 è uscito per Aracne il mio saggio Il reale meraviglioso di Isabel Allende, la prima monografia italiana su Isabel Allende (che mi ha ringraziato con un bel biglietto). 

Luigia Sorrentino ha segnalato due mie poesie inedite sul blog di poesia della Rai nel 2012. Nel 2015 è uscita la mia prima raccolta di poesie, L’avvio e la perdizione, con la casa editrice Sillabe di Sale (ora purtroppo fuori commercio).

Nello stesso anno sono usciti  un mio saggio sulla ricezione della Storia di Elsa Morante per la rivista Campi Immaginabili e un testo in prosa e versi ispirato alle Città invisibili di Italo Calvino per Universitalia.

Nel 2016 è stato pubblicato da Fuorilinea il mio libro sperimentale Nuove terzine, in prosa e versi, presentato a Roma da Giorgio Biferali e Paolo Di Paolo e a Venosa con l’associazione anti-stigma Alda Merini. 

Mie poesie sono state pubblicate nella rivista L’Immaginazione e nell’antologia Sud. Viaggio nella poesia delle donne.

ornella_caricatura

ornella82               @               msn.com

Il mio sito: www.ornellaspagnulo.com

(Autore della caricatura: Antonio Lardo)

25 thoughts on “Sono io

    • IL GABBIANO

      Mamma, ti ricordi quando da piccola ti dicevo che avrei voluto essere un
      gabbiano, si uno di quei gabbiani che noi vedevamo volare sopra il mare durante le nostre passeggiate sulla spiaggia.
      Ero affascinata dal loro volteggiare e con il dito ti indicavo quelli che man mano si libravano dagli scogli verso il mare aperto.
      Tu sorridevi e mi accarezzavi i capelli, io seguitavo, rassicurata dalla tua
      carezza, a guardarli e ad immaginarmi al loro posto chiudendo gli occhi e pensando ai mille riflessi prodotti dal sole sull’acqua del mare che essi
      ammiravano.
      Pensavo è questo il senso della vita, anche io da grande dovrò librarmi dallo scoglio della mia esistenza verso il mare aperto della vita.
      Quando sono diventata grande, lo sai, l’ho fatto e sono andata a vivere da sola la mia vita, lasciando la casa che mi aveva vista nascere spinta dal richiamo del mare della vita.
      Poi, lo sai, mi ero illusa di avere trovato l’amore ed in quel momento la
      mia casa mi è sembrata la nostra casa.
      Questa è la gioia che avevo provata, ma poi quello che avevo pensato fosse l’amore, si è sciolto come neve al sole lasciandomi sola in quella casa che non era più la mia casa.
      Il pensiero subito ha rievocato nella mia mente il gabbiano ed ho pensato che anche esso nel suo volo si allontana dal suo nido e che certe volte si spinge per l’anelito di libertà oltre le sue forze raggiungendo un punto di non ritorno dal quale cerca invano di ritornare al suo nido, ma
      la lontananza ed il vento spesso contrario lo abbattono stremato sulla
      superfice del mare, dove dibattendosi, per qualche istante, trova la sua
      dolorosa morte.
      Anche io, mamma, mi sono spinta nel mare della vita per l’anelito di
      libertà verso un punto di non ritorno.
      Invoco la tua mano che possa tendersi verso di me per guidare il mio volo verso casa, quella vera dove vi era una famiglia piena d’amore, ma tu non ci sei più e quella casa ormai è vuota.
      Le mie ali sono state tarpate dal vento della vita e non sono più capace di volare, mi dibatto stanca e malata ed i bagliori che appaiono sull’acqua
      prodotti dal sole della vita mi lasciano insensibile e mi rattristano profondamente.
      Mamma, voglio dedicarti l’ultimo mio alito di vita pensando alle tue dolci carezze sui miei capelli biondi, quella sarà l’ultima immagine che porterò nel cuore, quando avrò dato l’estremo battito delle mie ali ed esalato l’ultimo respiro.

      Vittorio Banda

  1. Pingback: Claudio Damiani sulle Nuove Terzine di Ornella Spagnulo | cronacadiunavitaintima

  2. Passo per un salutino, dopo la mia prima visita al tuo Blog, che trovo molto interessante. Mi trovi su Linked-In e su molti Blog. ciao spero a presto
    Emy

  3. Pingback: I edizione del concorso letterario “Scrivi per solidarietà” « Carmine Aceto

  4. Buongiorno Ornella, ho conosciuto il tuo blog tramite il blog di Giorgio Galli ” La lanterna del pescatore “, che hai ritenuto meritevole del premio. Sono perfettamente d’accordo con te.. Giorgio è brillante.
    A proposito, come va il matrimonio tra Lucia e Giovanni ? Arriveranno a festeggiare le nozze d’oro ?
    Io credo di sì.
    Riccardo
    http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-confetti-agrodolci-dalla-psicoanalisi-al-matrimonio-121876744.html

  5. Ciao! Sono onorata che una persona come te abbia cliccato “segui” nel mio blog! Spero tu non lo abbia fatto per caso… Ti ringrazio tantissimo, soprattutto dopo che ho visto cosa si trova in questo tuo spazio! Ti seguo a mia volta con grandissimo piacere e per adesso ti saluto!
    Ciao,
    Valentina

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