27 Mag

L'avvio e la perdizione, presentazione a Roma il 30 maggio alle 17

Prima presentazione romana per la raccolta di poesie L’avvio e la perdizione di Ornella Spagnulo, sabato 30 maggio al teatro Il Palco delle Valli (via Valsavaranche 87), dalle 17 in poi, con letture di Alessia Luongo. Segue aperitivo. 

Raggiungere Il Palco delle Valli dalla fermata Conca d’Oro, metro B, è semplice: ci si arriva in 15 minuti circa a piedi percorrendo tutta via Conca d’Oro.

L’evento è organizzato da Sillabe di Sale editore.

L'avvio e la perdizione, presentazione a Roma

Tu sei l’avvio e la perdizione

Tu sei l’avvio e la perdizione,

il suono di muscoli sconsolati

e ripresi, nelle funzioni

primordiali,

come a imitare

un battito d’ali,

una fuga vincente

e clandestina.

Fuga da una tappa

di clausura stanca

per una nuova libertà

(non libera) ma

se quello che dici

si riversa

sul calice che mi fai bere,

io non so se sono

lieta di farti da schiava

o piuttosto infelice

– come nelle altrui prigioni,

quando altri costringono

i miei passi –.

Arrivi al giogo infinito del mio corpo

e lo sostieni come fosse libellula felice

pronta a partire per altri slanci

ma quello che solo riesco a dirti è che

solo tu ne hai la chiave, il laccetto,

lo scioglicatene ombroso,

tu, ombra di madre

e ombra di fratello,

non padre e non figlio, tu,

nuovo muscolo

dentro di me.

Ornella Spagnulo

L'avvio e la perdizione

Il prossimo incontro a Roma sarà un reading con intervalli musicali a cura di Giuseppe Dolce, sabato 13 giugno nel Caffè letterario Mangiaparole (Furio Camillo), ore 20.
22 Ago

Dopo l'estate, il nulla

Nulla, nella rabbia,

è grande come il pane

che dividiamo.

E forse il problema è che

non mi sono legata i capelli,

li ho trascurati,

come ho fatto con il primo

amore,

che dopo quel periodo

mi prese la mano,

mi disse: “Basta”,

e ne ho tratto lezione da questo.

Ho capito che non bisogna

trascurare

le persone che ami,

neanche per mezzo secondo.

Non bisogna perderle di vista

nemmeno un attimo,

perché il vento è mutevole

e i riccioli danzano nel vento.

Stremata dalle tante

informazioni non valide

sulla tua pelle lecco il sale,

sulla mia pelle conto i nei –

ne ho tanti –

ne ho circa un milione.

Ma l’estate è finita

e provo solo rabbia:

rabbia perché le cose belle

devono finire,

e spero solo di morire insieme

all’uomo che amo,

e insieme alle persone

che amo

ritrovarmi,

dopo il nulla che sovrasta

anche questa fine dell’estate,

così come dopo la fine della vita,

qualcosa resta.

 

Ornella Spagnulo©

(Tutti i diritti riservati)

25 Set

A sentire questo treno che fa tutto questo rumore

A sentire questo treno che fa tutto questo rumore

mi viene rabbia, ché ti ho lasciato per un pensiero strano,

e a trovarne uno meglio di te nemmeno ci provavo

siamo felici a distanza, ora, ci amiamo e ognuno sta per sé.

Dicevo la sera non vale la pena guardare la tele

non potevo dormire se tu russavi, mi russavi accanto

ed ero ingrassata di quasi sei chili per fare le torte

per darti dolcezza che almeno ti entrasse fin dentro le ossa.

blog letterario

Adesso la sera riscrivo i pensieri e rileggo gli errori

ho cambiato le cose, levato dei quadri, cambiato stagione,

e quando ritorni, lo so, non è uguale, però stiamo insieme.

 

La casa suona strana

senza il tuo piede.

La tele l’ho buttata,

e scrivo tutto il giorno.

Ti chiamo quando è tardi,

parliamo di lavoro,

rinasco quando torni,

ti amo tutto il giorno.

Potrei sembrare matta

davanti a chi non sa

eppure voglio te

e la mia vecchia libertà

non era che illusione

un malvagheggiamento

– sapevi dell’umore,

io te l’avevo detto -.

29 Mag

Nuove Terzine, da Saviano al cinema a chi scrive con parole ricercate, e racconto su Scrittori Precari

Poesia. Nuove Terzine

C’è gente che darebbe la vita per il lavoro.

Un po’ come Roberto Saviano:

il primo martire di questo millennio.

 

Vorrei girare il film della mia vita

o meglio farlo girare a un regista famoso,

ma non mi intendo di cinema.

 

Apprestandosi a scrivere, c’è chi usa parole ricercate,

corrodendo gli slanci vitali, e limando fino al midollo:

è tutta fuffa.

 

Racconto su Scrittori Precari, “In libreria”

Un mio racconto sul blog degli Scrittori Precari, In libreria

(“Trovare ciò che si cerca è un’utopia. Per non parlare di quando cerco un libro”).

Lo leggete qui.

Ornella SpagnuloScrivere blog cronaca di una vita intima

24 Mag

Nuove terzine. La memoria, il telegiornale, i poveri

Tra i doni che ho ricevuto c’è la memoria.

Ma non la adopero per giocare a scacchi,

sono troppo poco malfidata.

 

 

Da due settimane a questa parte

non guardo più il telegiornale.

Ora sono tre.

 

 

Non riesco ancora a capire

le dinamiche dell’alta società, della gente affermata:

preferisco i poveri.

 

Avviso: dal blog ai Social. L’agenzia letteraria Verba oggi ospita un mio racconto all’interno dello spazio Arena di Carlo Sperduti. Questo è il link dove si può leggere. Il titolo è “Franco al tabacchi”. blog letterario