12 Mag

Dreamers 1968

mostra 1968

Non si può dire tanto tempo fa. Non si può dire neanche “C’era una volta”. Possiamo dire ancora 50 anni fa.

C’è una mostra, Dreamers 1968, al museo di Roma in Trastevere che ci riporta un po’ indietro nel tempo, anche se è evidente l’obiettivo di guardare al futuro.

Sono tante le fotografie, provenienti da diversi archivi, dall’Agi, dall’archivio Riccardi, dall’archivio del Movimento Operaio. La maggior parte, ovviamente, in bianco e nero.

Pochi i personaggi storici della politica: tra tutti spicca Martin Luther King. Varie le personalità della cultura, da Pasolini alla Callas,  da Anna Magnani ad Alberto Sordi, dai Beatles ai Doors.
Ma soprattutto volti anonimi che, stretti in un corteo, senza riparo da un manganello, o nelle aule di un’università occupata, fanno venire un brivido.

dreamers 1968

Restano infiniti gli interrogativi su come un movimento simile possa essere sbocciato e caduto nel vuoto. Il 1968. Quando ogni guerra, in qualsiasi parte del pianeta, faceva nascere una ribellione che portava a piccoli o grandi sacrifici. La perplessità di fronte a un simile sentimento universale è grande, oggi.

L’idea della mostra nasce da Riccardo Luna, direttore Agi, che ha curato Dreamers 1968 fedele a quel periodo storico nella sua filosofia, insieme a Marco Pratellesi, condirettore Agi.

Il museo di Roma in Trastevere si trova in piazza sant’Egidio 1 e la mostra si potrà visitare fino al 2 settembre.

OS