10 Giu

Festival delle Letterature alla basilica di Massenzio 2013

Ho sempre una grande emozione dentro quando inizia il Festival delle letterature alla basilica di Massenzio. Non mi capita quando c’è la Fiera della piccola e media editoria, non mi capita per il Salone del libro di Torino, ma mi capita qui, forse perché mi sento onorata di vivere in una città tanto importante da ospitare, una volta l’anno, intellettuali di ogni nazionalità che vengono non tanto per presentare un libro, o per partecipare a scambi di battute in tv, ma per leggere, dal vivo, i loro scritti inediti. Sento in questo il ritorno del valore dell’arte come qui e ora, in un concerto per parole scritte. Ogni volta che faccio la salita che porta al Festival sono emozionata. festival letterature massenzio Quest’anno dietro la scelta del tema c’è stato molto studio. Ricordare il grande Martin Luther King (I had a dream… storie di sogni diventati realtà) ha dato spazio a una scena tutta italiana, un tema del momento: le Start Up, imprese che sono riuscite a sfondare grazie alle idee, vincendo i tempi di crisi con maratone che sono arrivate ben oltre il traguardo. Le serate saranno divise a metà: 1) la prassi, la vita, il fare (le esperienze italiane di rinnovamento e di successo oggi), 2) la narratività (gli scrittori hanno raccontato per il Festival sogni di civiltà e umanità). Ma sono poi così divisi questi temi? Sembra di no: nelle Start Up il dolce sogno è diventato realtà, e i sogni di civiltà e umanità degli scrittori sono forme narrative che hanno i piedi ben piantati a terra. Gli ospiti dell’edizione 2013 saranno:

11 GIUGNO

Ferdinando Scianna

Edward St Aubyn

Vinicio Capossela

FAI – Fondo Ambiente Italiano Evì Evàn

12 GIUGNO

Jennifer Egan

Scott Hutchins

Emanuele Trevi

Emanuele Trevi al Festival delle Letterature 2013

Emanuele Trevi

GamePix

InnovActionLab

De Klan

13 GIUGNO

Edwidge Danticat

Finalisti Premio Strega 2013

FAI – Fondo Ambiente Italiano

Claudio Coccoluto

18 GIUGNO

Serena Dandini

Concita De Gregorio

Taiye Selasi

Maram Al-Masri

Farian Sabahi

Centro donne D.A.L.I.A.

Telefono Rosa

Women in Quartet

19 GIUGNO

Simonetta Agnello Hornby

Clara Usón

Chiara Gamberale al Festival delle Letterature

Uno dei romanzi di Chiara Gamberale: “Le luci accese nelle case degli altri”

Chiara Gamberale

Luiss Enlabs

Qurami PerMicro

Rodrigo D’Erasmo (Afterhours)

Andrea Pesce

20 GIUGNO

Eraldo Affinati

Fulvio Ervas

Opera Nazionale per Le Città dei Ragazzi

Scuola Penny Wirton

25 GIUGNO

Alicia Giménez Bartlett

Francesco Pacifico

Giancarlo Liviano D’Arcangelo

Giordano Tedoldi

Teresa Ciabatti

Symposium Quartet

27 GIUGNO

Andrea Bajani

Ko Un Marek Halter

Rondine Cittadella della Pace

Bim Orchestra

2 LUGLIO

Zadie Smith al Festival delle Letterature

L’autrice Zadie Smith

Bunker Roy

Zadie Smith

InnovActionLab

Barefoot College

UMAN Foundation

Lele Marchitelli

3 LUGLIO

Roberto Saviano

Roberto Saviano

Roberto Saviano chiuderà questa edizione del Festival delle Letterature della basilica di Massenzio

Ornella Spagnulo

07 Giu

Zadie Smith a Roma. Un'intervista immaginaria

Non fare una snervante introduzione sull’argomento, passa subito al chi? cosa? dove? quando? perché?

Mi risulta difficile ora che sono nella biblioteca di antropologia della mia vecchia Facoltà alla Sapienza. Se scrivo, i tocchi dei tasti risuonano sul computer, amplificati dal silenzio, e le statue africane appoggiate sopra alle ante farcite di libri sembrano ballare ai ritmi di questo continuo ticchettare.

“Venerdì di Repubblica” annuncia oggi che il 2 luglio la scrittrice Zadie Smith sarà al Festival delle Letterature di Massenzio. Ci parlerà delle idee che cambiano il mondo.

Dall’articolo che titola È tornata Mrs Smith vengo a sapere che l’autrice del romanzo Denti Bianchi, per me meraviglioso, ha in mente di tornare a vivere a Roma in vecchiaia. E da sognatrice incallita, che non si pente mai di sognare, mi immagino che magari un giorno la intervisterò, portando con me una copia di Denti Bianchi.

Zadie Smith definisce il nuovo libro, N-W, uscito oggi nelle librerie italiane, come il suo romanzo di svolta. Ecco, in un’ipotetica futura intervista le chiederei:

Zadie Smith Italia

N-W il nuovo romanzo di Zadie Smith

“Cosa pensa una scrittrice quando arriva al suo romanzo di svolta? Prima la felicità e dopo l’immensa tristezza di dover ricominciare tutto da capo?”, ricordo che Italo Calvino, in una lettera di rifiuto al manoscritto di un amico, scrisse: “A che serve poi diventare scrittori se ogni volta che si è finito un libro occorre iniziare un’altra volta da capo?”.

“Lei è una donna molto bella. Se fossi un uomo mi potrei innamorare. Qual è il suo rapporto con la femminilità? Davvero si è imposta di scrivere come un uomo all’università?”, e qui sicuramente scatenerei tutta l’indignazione del pubblico femminile: “Oh santo cielo, ma questa giornalista crede ancora che ci sia una letteratura di genere?”. Leggete l’articolo dove la stessa Zadie Smith racconta le differenze tra la scrittura saggistica femminile e quella maschile, ve ne propongo un breve estratto alla fine, se avete la pazienza di aspettare.

“Cara Zadie Smith, ha mai avuto l’impressione che quello che scriveva desse fastidio a qualcuno? Per le idee espresse, oppure per quello che ha raggiunto, lei che dalle case popolari è passata a una torre borghese di New York?”, domanda banale, è che al momento sto dando molto fastidio a tutte le studentesse e gli studenti che ho intorno e si concentrano per studiare, con questo mio continuo ticchettare sul computer. O forse no? Una nuova arrivata mi ha tolto dal senso di colpa per alcuni secondi, parlando a voce trafelata con la bibliotecaria e aiutandomi a rompere il silenzio.

Cosa ama dell’Italia? Ci aiuta con le sue parole a riconciliarci con questo paese?”.

E ora basta. Tanto so già che se mai mi troverò di fronte Zadie Smith, le farò le prime 2 o 3 domande e poi cercherò di andarmene al più presto. Mi vergogno davanti alle scrittrici e agli scrittori, mi appunto varie domande e mi fermo alle prime per l’imbarazzo.

intervista immaginaria zadie smith

Zadie Smith che legge. Dice che il suo scrittore di riferimento è il poeta John Keats.

“Ho imparato a scrivere i miei saggi come un uomo, ma ora mi voglio riprendere i miei forse“, Zadie Smith.

Ornella Spagnulo