16 Nov

Dolorose considerazioni del cuore di Petrignani. Appena finito di leggere e…

Dolorose considerazioni del cuore è un libro delicato perché entra nel territorio più difficile da scoprire: quel mondo studiato da psicoanalisti e da psichiatri che è il pensiero, frutto dell’infanzia che emerge coi ricordi, che condiziona o può condizionare una vita intera a meno che non intervenga un miracolo divino, un medico davvero bravo  o un’amicizia importante. Si, perché anche un’amicizia o un affetto potrebbero sollevare per un pomeriggio o una vita, a intermittenza: almeno nei rapporti veri diciamo chi siamo. Sandra Petrignani ha un rapporto autentico con la scrittura, così ci ha sussurrato, detto, gridato un personaggio che è e non può non essere, che ci racconta chi è fin nelle corde più profonde.

Le Dolorose considerazioni del cuore sono già nel titolo una perfetta sintesi tra emozioni e cervello, dove però le sensazioni ovviamente vengono prima, il cervello invece è rassegnato a renderne conto filtrando l’esperienza. Perché questo in fondo si chiede a un romanzo, ed è la stessa operazione che fa un analista attento: narrazione e psicoanalisi sono più strette di quanto non si sappia, si abbracciano agli archetipi e ai traumi infantili. Innegabilmente ci sono in letteratura descrizioni fisiche e descrizioni intimissime, così intime che quasi si prova vergogna o pudore come davanti a una rappresentazione dell’eros. E Tinissima, la protagonista delle Dolorose considerazioni del cuore, è proprio così: una Maja Desnuda. Credo che solo chi è già iniziato ai misteri della mente possa comprenderla con il pathos necessario.

Dolorose considerazioni sandra petrignani
Il 25 novembre alle 19 verrà presentata la favola di Sandra Petrignani sull’infanzia di Elsa Morante: Elsina e il grande segreto, pubblicata da Rrose Sélavy e vincitrice della targa Morantiana del Premio Elsa Morante 2015. L’appuntamento è da Libri & Bar Pallotta a Ponte Milvio (Roma).
13 Ott

Isabel Allende, L’amante giapponese. In Italia dal 15 ottobre

Allende L'amante giapponese

L’amante giapponese di Isabel Allende sbarca in Italia il 15 ottobre e già possiamo immaginare le file alla Feltrinelli di Milano, dove il 22 ottobre alle 20:30 la scrittrice sudamericana più amata al mondo parlerà del romanzo con alcuni dei suoi fedeli lettori.

Traduco in breve il discorso di Isabel Allende che potete seguire nel booktrailer: la storia è ambientata in un ospizio molto particolare vicino a San Francisco, dove si riposano artisti, intellettuali e vecchi hippy. Una giovane immigrata dal passato difficile (Irina) spia un’anziana (Alma), che spesso scompare dalla casa di riposo per ritornare ogni volta più felice. Irina sospetta che Alma abbia un amante: c’è un signore giapponese nell’unica fotografia che la donna ha nella sua stanza ed è probabilmente la persona con cui si vede fuori dalla casa di riposo.

Con il nuovo romanzo, L’amante giapponese, la scrittrice si interroga di nuovo sul peso dei ricordi perché i suoi genitori sono ormai anziani, come ci spiega in questo video. Ma da sempre Isabel Allende ha legato la sua scrittura alla memoria, soprattutto familiare e femminile.