13 Ott

Per la Madonna di Fatima

Mentre camminavamo sembrava di stare in Paradiso

con tutto il verde intorno, i ragazzini, il cielo e il sole,

tant’è che dissi esausta: “Ma siamo in Paradiso!”,

in risposta ti fermasti per baciarmi sulla bocca.

 

E allora perché la gente soffre ancora,

qua tutti fanno guerra e nessuno è più contento?

Il Sole che splendeva oggi ,su noi, su tutta Roma,

era della Madonna di Fatima, trasportata per due giorni.

 

Adesso che lo scrivo ho appena ucciso la zanzara

perché farfalle non ne mangio, ma questi insetti mi divorano

e insieme ho sempre il dubbio di scrivere d’avanzo,

 

rubare cose inutili per la popolazione,

ma il nome di Madonna serve a tutti: Dio perdona,

anche se qualche rima l’ho scelta per orgoglio.

 

(Così quando io vivo e pecco con l’orgoglio).

Ornella Spagnulo

03 Nov

Realtà n. 18

Birra al frumento, l’abbiamo appena fatta assaggiare ai genitori del mio fidanzato. È piaciuta.  Il tavolo ora è pieno di bicchieri (alcuni neanche usati, portati dai genitori e adatti al vino, altri, invece, più modesti riempiti di acqua o birra, o entrambe). Qualche tovagliolo decorato comprato in un’altra città – rossi, alternati a quelli bianchi, bagnati. Sopra, una brocca con acqua e la birra aperta, un cestino pieno di arance, i resti di un aperitivo preparato apposta per loro: melanzane con formaggio e prosciutto crudo. Stuzzicadenti.

Il fidanzato oggi è andato a trovare un suo amico morto prima del tempo, al cimitero. Era una gran brava persona. Me ne parla di continuo e dopo aggiunge: “La tua religione! I tuoi preti! Come fai a crederci?”, però lui va al cimitero per la ricorrenza infelice, e si comporta bene con tutti, o quasi. Sono molto più antipatica e sgarbata di lui, di solito, eppure vado a messa, ci andavo, più che altro.

Mi dispiace lasciare lui a casa per andare a trovare il Signore. Mi sembra di trovarlo nel rapporto con Daniele, mi sembra stupido rinunciare a lui un’ora per poter ascoltare, di nuovo, un Vangelo che ho ascoltato già tremila volte. Ma se lo dicessi a un prete, non avrei scampo: “Convivi, non vai a messa”, “Però prego”, “Non basta!”, sarei condannata così su due piedi. Per questo non mi confesso più da qualche mese. Ho troppa paura che mi possano dire che sbaglio, che non bisogna amare senza sposare.

Intanto, comincio a capire cosa significhi rinunciare a se stessi per amore. Pensare prima ai suoi gusti, pensare al suo bene, pensare alla sua salute. La casa è ancora un mezzo cantiere però troviamo il tempo di vederci un film, uscire con gli amici, accogliere i primi ospiti. Everybody needs somebody. Ecco, ho raggiunto l’obiettivo più comune, dopo il lavoro. A proposito di questo, non sappiamo come tirare avanti questo mese: io praticamente non ho stipendio, lui il prossimo lo avrà a dicembre. Problemi di gestione aziendale.

Nel frattempo non paghiamo le bollette. Nessuno di scomodo sa che viviamo qui: né il Comune, né Acea, né Enel, nessuno di nessuno. Sappiamo che prima o poi ci staccheranno tutto ma resistiamo con l’incoscienza di due bambini in groppa a una giostra che credono eterna. Bello, vivere senza pagare la luce, l’acqua, la spazzatura. Ho una gran fame. Mi piacerebbe fare il pollo fritto.

Daniele passa e mi dice che sono bella. Alla tv mostrano ‘l’abito del giorno’ mentre io indosso stupidamente i pantaloni di un pigiama macchiato e una maglia azzurra che piace tanto a lui. Ho i capelli sciolti, non un filo di trucco. Fa freddo, fuori, se apriamo la finestra, le piante stanno bene lì, ci guardano dalla loro saggezza. Chi meno parla, più sa, chi non parla niente sa tutto. Un treno è appena passato. Il fidanzato lo guarda. La tv parla di abiti da sposa.

 

05 Ott

Pensiero n. 10

Dio ci voleva scontenti così ci ha fatti uomini e donne. Ci voleva infelici, per farci guardare al cielo. Ci ha fatto in modo tale da farci chiedere: ‘che cosa c’è lassù, e sotto? Perché i miei piedi mi portano da una parte e dall’altra, e non arrivo mai?’ Perché anche la gloria finisce nel dimenticatoio?

 

Il motivo è semplice. Donne, uomini, non saremo mai completi finché desideriamo stare dentro qualcun altro. Non guarderemmo il cielo se avessimo tutto in terra. E d’altra parte se c’è chi crede, c’è chi non crede. Chi crede guarda lontano e non arriva mai, se non da morto, chi non crede guarda sotto e si sente in pericolo, minacciato. La gloria finisce perché nessuno si senta Dio, oppure comincia dopo morti.

 

Pranzo con mia madre, la quale mi rivela che prossimamente mio padre si toglierà un dente. Il dentista vuole che firmi perché ha avuto un’ischemia e deve sospendere un farmaco dalla settimana prima. Mia madre è preoccupata, anch’io un po’, e mio padre – come tutti gli uomini – trascura la sua salute e non si sa quando si farà togliere questo dente.

 

 

Quando le relazioni sono dei denti cariati da levare c’è sempre un quesito che viene in mente. È lecito, per me, tagliare corto con una vecchia amica che mi trattava come una schiava, la sua spalla e il suo appoggio? Un prete mi consigliò di frequentarla in solitudine e basta. Ma non riuscivo a mettere un paletto, se era un’amica lo era, non potevo ritagliarle solo un angolo – un angolo stretto – doveva essere un’amica in tutto.

 

Per queste mie smanie di grandezza, di assoluto, certo ho rifiutato parecchie amicizie e tutt’ora non riesco a perdonare una stronzata ricevuta dalla mia migliore amica di sempre.

 

Delle case si addossano le une sulle altre – alcune vogliono togliere il fiato, il respiro, alle case più piccole, altre, invece, si accontentano di primeggiare. Ci sono dei gatti accoccolati. Gatti che giocano e si fanno da madre e figlio, e gatti, invece, che soffiano con tutta l’aria che hanno in corpo per cacciare l’altro gatto, schernirlo e fargli male.

 

Il negozio chiude alle 19,30 e la proprietaria è molto gentile e garbata. Abbiamo parlato di tutto, anche del fatto che trasloco e che ho trovato un compagno. Molto gentilmente risponde lei – assicurandomi che la vita regala momenti di assoluta felicità – poi però vuole 60 centesimi per stampare un foglio e dico uno!

 

C’è chi ti frega con il sorriso e chi ti frega perché lo deve fare: è il suo mestiere. C’è chi ti insulta perché deve trovare un marito e chi manda a fanculo i buoni propositi da amica del cuore ed è pronto a passare sopra a un cadavere – pronto anche a dimenticarne il nome.

 

Infine c’è chi su tutti decide: uno. Sarà uno l’amore mio e ci rimarrò tutta la vita. Nel preventivo metto molte incazzature ma in fondo so che tutto andrà bene. Mi potrà impedire di fare viaggi, potrà prendersi il merito per idee che sono mie, sarà sopraffatto dalla gelosia se mi chiamerà un amico e sarà implicito che io dovrò cucinare e pulire casa – perché lui porterà soldi, panza e presenza.

 

È anche implicito che io a trent’anni mi trovi a lasciare la casa – amata – di mamma e papà per provare a diventare famiglia con uno sconosciuto. Sì, uno che da poco più di un anno non sapevo nemmeno che esistesse. Ma le speranze sono molte e io mi nutro di speranze.

 

Perché sono triste di essere donna – se sono sola. Perché da sola non vado da nessuna parte e anche se litigo non ci provo gusto. E della gloria non me ne può fregare di meno. In fondo è meglio attuare la resurrezione.